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Per la festa il Reliquiario con le lacrime della Madonna di Siracusa

Da 400 anni la Madonna delle Grazie veglia su Aidone

Hanno preso il via sabato 23 giugno le celebrazioni in onore della Madonna delle Grazie, compatrona di Aidone. Un ricco programma di eventi religiosi e culturali per la festa che si celebra il 2 luglio e che quest’anno acquista particolare solennità. Ricorre infatti il 400 anniversario dell’arrivo ad Aidone della sacra immagine della Vergine Maria, un dipinto su lastra di ardesia che sarebbe stato realizzato dal pittore di origine messinese Pietro Antonio Novelli, padre del più noto pittore Pietro detto il “monrealese”.
In occasione della festa giungerà giorno 26 fino al 28 giugno il reliquiario della Madonna delle lacrime di Siracusa. Nel  pomeriggio di martedì 26 giugno all’entrata del paese ci sarà l’accoglienza del Reliquiario, che in processione sarà accompagnato fino alla chiesa della Madonna delle Grazie per la celebrazione della Messa. In serata avrà luogo una veglia Mariana presieduta dal vescovo mons. Rosario Gisana, durante la quale sarà dato il mandato agli operatori e volontari del centro di ascolto cittadino Caritas. Mercoledì 27, in mattinata il reliquiario visiterà alcuni ammalati nelle loro case. Nel pomeriggio una celebrazione penitenziale e la Messa. Quindi il reliquiario sarà portato in processione alla chiesa Madre dove nella mattinata di giovedì 28 avrà luogo una celebrazione per gli ammalati con la celebrazione del Sacramento dell’unzione. Prevista la visita alla casa comunale e alla zona artigianale. In serata la celebrazione della Messa presieduta dal vicario Generale mons. Antonino Rivoli e la partenza del Reliquairio.
Altro evento importante, sabato 30 giugno in chiesa Madre il concerto del cantautore di Dio don Giosy Cento.
Lunedì 2 luglio, giorno della festa Messe alle 8.30, 10 e 11.30
In serata dopo la Messa, la processione per le vie del paese con la sacra immagine e l’affidamento alla Madonna dei bambini nati nell’anno.

L’icona della Madonna delle Grazie tra storia e tradizione

Il dipinto della Madonna delle grazie di Aidone farebbe parte di una serie di dipinti realizzati dal Novelli. Infatti nel 1614 l’autore ricevette la commissione per realizzare 24 dipinti rappresentanti la Madonna delle grazie da don Geronimo Brignone, che ampliò la commissione a 30 quadri nel 1616. Evidentemente il sacerdote riuscì a piazzare l’immagine sacra in diversi centri dell’isola, al punto da richiedere un numero sempre maggiore di pitture dello stesso proficuo soggetto.

La tradizione narra che un certo Diego Parrinello mentre si reava a Trapani per sciogliere un voto alla Madonna, avrebbe incontrato un frate il quale impietositosi del fatto che l’uomo stava affrontando un così lungo viaggio, gli consegnò un immagine della Madonna dipinta su pietra incaricandola di posarla li dove il suo mulo si sarebbe fermato. Il Parrinello si incamminò verso Aidone, quando giunto a 50 metri dal paese, il mulo stramazzò al suolo morto. L’uomo allora scoraggiato tolse la bardatura alla bestia e quando giunse a casa nell’aprirla vi trovò denaro bastevole per comprare un altro mulo. Nel luogo dove si era fermato fu eretto un tempio per custodire l’immagine della Madonna ricevuta dal misterioso frate.

 

 



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