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Al via i restauri della torre campanaria di Enna

Completamente ingabbiata dalle impalcature la facciata della Chiesa Madre “Maria SS. della Visitazione” di Enna. Sono iniziati infatti l’11 gennaio scorso i lavori di restauro che interesseranno, per questo primo stralcio, la torre campanaria. Il finanziamento è stato concesso dalla Regione, Assessorato Infrastrutture e Mobilità, con Bando pubblico del 16 aprile 2015. Il progetto generale è stato redatto dagli architetti Massimiliano Fontanazza e Danilo Ausiello di Enna. La ditta che si è aggiudicata l’appalto è la “Debole Gaetano srl” di Leonforte, la quale ha già eseguito altri lavori a Piazza Armerina riguardanti la Chiesa di S. Veneranda e la Torre del Padre Santo.
Di concerto con l’Ufficio diocesano dei Beni Culturali diretto da don Giuseppe Paci, si è data priorità proprio alla torre campanaria a causa delle condizioni di degrado in cui versa, anche per il verificarsi, a seguito delle condizioni meteo, di piccoli crolli e distacchi di pietrame e della conseguente diffida da parte del Comune. L’intervento mira al recupero, al rinnovamento e alla rimessa in funzione della stessa attualmente chiusa per motivi di sicurezza per riproporla alla pubblica fruizione.
Nel dettaglio gli interventi prevedono il restauro conservativo delle facciate interne ed esterne della torre e del portico d’ingresso; la dismissione e il rifacimento delle pavimentazioni interne ed esterne e la manutenzione del sistema delle acque piovane; la pulizia della pavimentazione del portico d’ingresso, la manutenzione delle cancellate, il nuovo impianto elettrico, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la collocazione di una idonea segnaletica informativa e di sicurezza.
L’importo dell’intervento, come da Decreto dell’Assessorato del 22 giugno 2018, ammonta a € 762.800,50. I lavori dovranno concludersi entro la fine di settembre 2019.
Quello di Enna è il primo ad avere iniziato i lavori dei nove progetti finanziati dalla Regione nell’ambito del territorio della Diocesi Piazzese; progetti di cui sono stati già emessi i relativi decreti. Gli edifici interessati sono: La Cattedrale di Piazza Armerina; le chiese di S. Francesco e S. Sebastiano a Gela; a Mazzarino S. Lucia e Maria Ss. del Mazzaro; a Niscemi S. Francesco; la Chiesa Madre e l’Istituto delle Ancelle a Pietraperzia.



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