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 Monte Turcisi e le sensazioni dell’uomo preistorico

In una pubblicazione dal titolo “A Monte Turcisi”, lo storico Filippo Vitanza scriveva: “Al visitatore che arriva a Monte Turcisi 300 m (s.l.m.) si presenta, sotto il suo sguardo, un panorama indescrivibile: spazi infiniti, grandezze incommensurabili, luoghi mai visti … le sensazioni che si provano su questo ‘alto Monte’ richiamano alla mente ciò che provarono gli amici di Gesù sul monte Tabor”. Le medesime sensazioni sono state espresse da Mirko Mannino recentemente e dagli esperti dell’Istituto Archeologico Tedesco di Roma che hanno eseguito le esplorazioni sulla pima collina del Monte.

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