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Il prossimo appuntamento lunedì 28 febbraio

UniKore, il gota della pedagogia e della formazione al II ciclo di incontri sull’insegnante di sostegno

L’interdisciplinarità per arricchire il profilo professionale dei futuri docenti di sostegno specializzati. È il principio della seconda edizione dei webinar dal titolo “L’insegnante di sostegno: risorsa strategica per la comunità educante”, promossa nell’ambito VI ciclo del corso di specializzazione di sostegno della Facoltà di Studi classici, linguistici e della formazione dell’Università degli Studi di Enna “Kore”.

Accademici, studiosi e tecnici hanno tratteggiato la figura dell’insegnante di sostegno nella scuola di oggi con un excursus ricco di approfondimenti che passano dagli aggiornamenti legislativi e statistici e attraversano i concetti di formazione e inclusione.

“È un tema caldissimo – dice la Preside Marinella Muscarà -. Inclusione non è un concetto semplice. È un percorso ad ostacoli, un processo di comunità. L’inclusione passa dalla qualità dell’interazione tra insegnanti disciplinaristi e insegnanti di sostegno. Ecco perché – prosegue – è necessario un patto formativo di corresponsabilità tra i docenti della classe: il docente di sostegno deve stare in cattedra con i disciplinaristi”.

“Il docente di sostegno spesso non viene incluso: ma come si può dire alla classe di fare gruppo, se non riesce a farlo quello degli adulti?”, si interroga Tiziana Catenazzo, Dirigente tecnico e referente Inclusione per Usr Sicilia.

“Il contesto è importante”, avverte Luigi D’Alonzo, ordinario di Didattica e Pedagogia speciale di UniCatt. “Il bello educa: curare l’ambiente e la sua organizzazione ad esempio aiuta a non lasciare andare i ragazzi. Occorre quindi lavorare su una scuola che affascini attraverso rinnovamento didattico e lavoro di team”. 

Si prenda atto che esistono individualità non estraniabili dall’appartenenza sociale”, gli fa eco il Magnifico Rettore Giovanni Puglisi perché “il mondo è a misura di come ciascuno lo vede. Comunità ed educazione – prosegue – sono espressioni convergenti perché non c’è comunità che non sia ispirata da progetti e non esiste educazione che si rivolga solo al singolo. Il tema del sostegno mette l’accento su una diversità che prima veniva trascurata ma oggi è registrata”.

Per Anna Maria Murdaca, ordinaria di Didattica e Pedagogia speciale presso Unikore, “le discipline sono scorciatoie per interpretare il reale”. “Dietro il mondo fatto di connessione – spiega – c’è la coscienza riflessiva, cui la nostra didattica e pedagogia dovrebbero riguardare”. 

Lo sostiene anche Maurizio Sibilio, ordinario di Didattica e Pedagogia speciale di UniSa che sottolinea come “abbiamo una responsabilità di comunità. C’è la necessità di intervenire sulla complessità delle cose che accadono guardando ad una costante guida pedagogica”. 

A Patrizia Fasulo, Dirigente tecnico e referente per la formazione all’Usr il compito di rilevare i bisogni della scuola poiché “bisogna cercare un modello sostenibile e replicabile di scuola inclusiva, attraverso buone pratiche condivise. C’è una crisi del ruolo che può essere risolta con un continuo sostegno della formazione ed una presenza consapevole delle istituzioni”.

Appuntamento il 28 febbraio, alle ore 15: 30, con il secondo incontro. Per l’occasione gli iscritti del VI ciclo del corso di specializzazione di sostegno, diretto da Alessandra Lo Piccolo, (associato di Didattica e pedagogia speciale presso UniKore) incontreranno Antonella Nuzzaci, associata di Pedagogia sperimentale UnivAq e Anna Maria Murdaca, ordinaria di Didattica e Pedagogia speciale presso UniKore.



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