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Due tasselli per la conoscenza della pittura in Sicilia

8×1000 della CEI per i beni culturali

Grazie ai fondi dell’Otto Per Mille si possono, tra gli altri interventi, recuperare opere d’arte. Nell’ambito dei contributi per i Beni Cultuali Ecclesiastici, una quota è destinata ai Musei Diocesani e grazie a questi fondi è possibile recuperare opere d’arte custodite presso le collezioni. Anche i beni custoditi nei depositi del Museo Diocesano di Piazza Armerina sono stati e sono tuttora oggetto di attenzione ai fini della salvaguardia e della conservazione, grazie a tali contributi.

In queste settimane sono state recuperate, grazie a un intervento di manutenzione in attesa di un definitivo e accurato restauro, due tele provenienti da edifici di culto della Diocesi: una Deposizione, proveniente da Pietraperzia, e una Sacra Famiglia, proveniente da Piazza Armerina.

La prima è pervenuta al museo in condizioni pessime e arrotolata; la seconda era anch’essa priva di telaio e fissata a un supporto ligneo. L’intervento per entrambe si è limitato a mettere su telaio i due dipinti e a fissare la pellicola pittorica, dopo averla ripulita da depositi di particellato pulverulento e di materiale incoerente e soprattutto dalle ridipinture, che nel corso del tempo sono state operate sulle superfici pittoriche. Rimane da completare le operazioni, ai fini di un restauro, le operazioni di definizione formale delle superfici dipinte

Ciò nonostante è possibile leggere con chiarezza le due opere. La Deposizione mostra nei caratteri formali due diverse esecuzioni: il volto dell’Addolorata sembra infatti estraneo al resto della composizione. La Sacra Famiglia, come già pubblicato dallo storico dell’arte Giuseppe Ingaglio, è una replica di bottega di Sebastiano Conca.

Grazie a questo intervento si aprono nuove piste di riflessione per gli studi della pittura barocca e tardo barocca in Sicilia e si possono più correttamente inventariare ai fini di una conoscenza opportuna e necessaria: con i medesimi contributi CEI si sta procedendo alla campagna di aggiornamento degli inventari dei beni culturali delle chiese della nostra Diocesi, consapevoli che l’operazione di catalogazione è una attività che oggi è più che mai necessaria per la salvaguardia delle opere e che va sempre tenuta costantemente aggiornata.



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