Da sempre durante le feste religiose e le relative processioni ad esse connesse, in tutta Italia si usa addobbare, in segno di devozione, i balconi dinanzi ai quali passerà il fercolo del santo che si festeggia. Gli addobbi più importanti, ovviamente, vengono messi per il Corpus Domini, per onorare il passaggio di Gesù Eucaristia. Anche ad Enna negli anni passati è stata forte questa bella usanza, ma da qualche tempo sembrava essere scemata. Negli ultimi tempi e in ispecie quest’anno, per volontà di molte donne, la bella tradizione di addobbare i balconi con drappi ricamati è stata ripristinata, in tutte le vie dove passa la statua della Madonna sulla “Nave d’oro”come si può vedere dalla foto dell’abitazione di Lina Matta , moglie del confrate ignudo, il medico Paolo Lo Manto, che all’inizio di Via Sperlinga dove passa la processione della “Madonna a Muntata” ha addobbato il proprio balcone (nella foto)con dei bellissimi drappi ricamati e con la foto – poster della Patrona di Enna. Sono piccoli gesti esteriori che uniti alla partecipazione alla Santa Eucaristia, caratterizzano la forte sensibilità e spiritualità mariana del popolo ennese, che, come ha detto ieri, fra Stefano Cammarata nell’ultimo giorno del suo ciclo di predicazione in onore di Maria, vive una festa patronale veramente unica nel suo genere in tutta la Sicilia.
