25 Giugno 2026

Il Signore non abbandona mai chi lo cerca con cuore sincero

A Enna mons. Gisana celebra una Messa in preparazione alla festa della Patrona

di Mario Antonio Filippo Pio Pagaria

Celebrazione in duomo a Enna del vescovo mons. Rosario Gisana in occasione di una delle liturgie del mattino. La funzione era dedicata alle confraternite di San Giuseppe, del Sacro Cuore di Gesù, di Maria Santissima del Rosario e Maria Addolorata, nell’ambito delle funzioni del mese di giugno in preparazione alla festa della Madonna , durante il quale, a turno, tutte le confraternite si stanno recando in pellegrinaggio, appunto, in madrice.
Come al solito don Rosario ha approfondito il messaggio evangelico del giorno ma non ha trascurato di parlare di Maria, Serva del Signore: “Ecco la serva del Signore si compia in me la tua parola; questa frase si innesta nel vostro cammino di meditazione di questi giorni – ha detto il presule all’assemblea – perché noi dobbiamo saperci consegnare come facciamo in questo periodo”.
Poi riferendosi alla prima lettura: “Geremia vive un momento difficile della sua vita, con forti contrasti di natura persecutoria ma Dio è al suo fianco”. Ed è proprio così, il Signore non abbandona mai chi lo cerca con cuore sincero. “Egli conosce i nostri pensieri e ci trasmette il suo immenso amore”. E quale amore può essere più grande di quello di Dio, che per amore vede morire e, nello stesso tempo dona a noi il suo figlio sulla croce in un mistero profondo. E Maria vive anche lei questo grande amore, avvolto di mistero, il mistero di ritrovarsi incinta per opera dello Spirito Santo e l’accettazione incondizionata di tale mistero, senza porsi nessun perché in un atto supremo di fede e di donazione, che si ripeterà quando contemplerà con il suo cuore trafitto da una spada, il suo figlio che morirà sulla croce.
“Tante persone fanno l’esperienza della croce – ha ripreso mons. Gisana – ma il Signore non ci abbandona mai. Lui conosce i nostri pensieri e l’affidamento a lui è fondamentale”. Mai disperare e i discepoli di Emmaus sono l’esempio vivo poiché proprio quando disperavano si accorgono che Gesù è accanto a loro.
Ed ancora, riferendosi a Maria, il vescovo ha detto: “Portiamoci questo punto forte, la Madonna è la discepola per antonomasia, noi non possiamo andare troppo lontano senza di lei che è stata adombrata dallo Spirito Santo ma non dimentichiamo che lo Spirito Santo è sceso anche su di noi e questo è un credo, il suo credo, il nostro credo, ‘fa di me secondo la tua parola’ è il cuore del discepolato che ha un suo cardine nel momento in cui anche noi come Maria sappiamo dire ‘Signore decidi tu della mia vita”.
E ha concluso “Se Dio avesse trovato diniego in Maria, cosa questa impossibile, egli il avrebbe trovato altre strade, ma lui ci lascia liberi e Maria ha permesso che Dio entrasse nella sua e nella nostra vita. Gesù sì è fatto povero per noi perché noi diventassimo ricchi; lui si è spogliato di sé perché noi potessimo ritrovare la via del ritorno a Dio e noi che stamattina possiamo ritrovare la via del ritorno a Dio qualcuno deve farsi di lato perché gli altri possano emergere, la storia di Cristo continua a riversarsi nelle nostre storie ” .Dopo la celebrazione, il vescovo è stato salutato da mons. Enzo Murgano, parroco del duomo e assistente spirituale del Collegio dei Rettori delle Confraternite di Enna.

CONDIVIDI SU