“È la Chiesa cattolica. Ed è più di quanto credi.”: è questo il claim della nuova campagna istituzionale della Conferenza Episcopale Italiana dedicata all’8×1000 che racconta piccoli gesti, mani tese, momenti di conforto che trasformano le difficoltà in speranza.
I fondi dell’8×1000 sono destinati all’esigenze di culto e pastorale per la cura delle anime, all’edilizia di culto per il restauro o la costruzione di nuove chiese e soprattutto alle opere di carità non solo in Italia ma anche in tante parti del mondo.
Sono le Caritas diocesane poi a intercettare i bisogni, le necessità e le urgenze e a intervenire ogni giorno capillarmente nelle realtà locali grazie all’impegno instancabile dei
migliaia di sacerdoti e volontari, quale punto di riferimento per tutti e per sostenere chi ne ha più bisogno.
Nella diocesi di Piazza Armerina che conta diversi paesi di “aree interne” segnate da una grave crisi demografica, da un continuo spopolamento e da una perdurante crisi occupazionale senza la Caritas mancherebbe un perno essenziale:
Dodici Centri di Ascolto cittadini, tanti quanti sono i vicariati e decine di progetti portati avanti dalla Caritas diocesana affidati dal Vescovo ai diaconi permanenti che operano in sintonia con le parrocchie. I Centri di ascolto cittadino operano in sinergia anche con istituzioni ed altri Enti.
Tra i progetti portati avanti, due riguardano la povertà educativa nei vicariati di Aidone e Mazzarino, mentre è in corso la realizzazione a Barrafranca di un centro di accoglienza per ragazze, donne e madri che hanno subito violenza.
L’evento della frana di Niscemi ha mobilitato tutta la comunità diocesana in favore dei più di 1.500 sfollati. Grazie ai fondi dell’8×1000 sarà realizzata una scuola materna ed elementare vicino la chiesa Madonna della Speranza.
La diocesi di Piazza Armerina non ha beni o attività finalizzate a finanziare attività di carità, perciò tutto dipende da offerte di privati, dall’elemosina raccolta nelle parrocchie in occasione dei funerali, con il “fiore che non marcisce” e dai fondi dell’8xmille.
La firma per l’8xmille permette dunque di continuare ad alimentare questo circolo virtuoso, in cui tutti concorrono al sostegno di chi è più in difficoltà…
L’8xmille alla Chiesa cattolica, è una risposta a bisogni concreti
La Chiesa cattolica dipende totalmente dalla sua comunità, attraverso le donazioni in parrocchia, le offerte deducibili e l’8xmille. Ma non tiene nulla per sé e tutto ridistribuisce, moltiplicato, tra chi ne ha bisogno.
I Valori
I Principi che guidano l’impegno dei fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica
Coinvolgimento e partecipazione della comunità
Vicinanza e accoglienza delle persone
Ascolto delle esigenze e dei bisogni concreti
Trasparenza dei dati e sulle finalità dei fondi
Testimonianza e condivisione dei valori della Chiesa
Quando firmi per l’8xmille alla Chiesa cattolica non stai dichiarando che sei credente. Semplicemente decidi di dare fiducia alla Chiesa perché si prende cura dei bisogni materiali e spirituali di chiunque, non solo di chi crede. Anche dei tuoi.
La tua firma non costa nulla
CHI PUÒ FIRMARE
Possono sostenere la Chiesa con l’8xmille tutte le persone che hanno un reddito di lavoro dipendente o una pensione, o altro e, per questo, pagano allo Stato italiano un’imposta, che si chiama IRPEF e dal quale lo Stato Italiano preleva l’8xmille.
Per informazioni e aggiornamenti visita. www.8×1000.it
