Una serata storica per la città di Enna, che per la prima volta riconosce e consegna ufficialmente le chiavi della città. L’illustre onorificenza è stata conferita ieri sera a Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia e figura di rilievo del panorama intellettuale italiano ed europeo, nel corso dell’evento inaugurale per i cento anni di Enna capoluogo di provincia (istituzione risalente al 6 dicembre 1926).
La cerimonia, condotta dalla giornalista Tiziana Tavella, ha visto alternarsi sul palco le tradizioni del Gruppo Folkloristico Kore e la solennità della Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, diretta dal maestro Paolo Mario Sena.
Il riscatto delle aree interne e l’Università «Non si tratta di un appuntamento nostalgico – ha evidenziato il sindaco Mirello Crisafulli – ma di un’occasione per riflettere sul futuro delle aree interne. Siamo figli di Euno e non permetteremo che altri decidano per noi. Enna deve diventare un polo d’eccellenza per la cultura e la sanità». Durante il suo intervento, il primo cittadino ha riaperto la questione del policlinico universitario, auspicando la fine di inutili campanilismi con la vicina Caltanissetta.
Accogliendo il riconoscimento, Pietrangelo Buttafuoco – già laureato honoris causa presso l’Ateneo cittadino – ha sottolineato il ruolo centrale dell’Università Kore: «L’ateneo rappresenta il vero ascensore sociale di questa terra, sostituendosi a quello che un tempo era il duro lavoro nelle miniere. Volevano condannare questa provincia all’emarginazione, ma Enna ha saputo rialzarsi con orgoglio».
Dello stesso avviso il presidente della Kore, Cataldo Salerno, che ha ribadito la natura strategica del progetto universitario, mentre il presidente del Libero Consorzio, Piero Capizzi, ha rivendicato la centralità del territorio: «Non siamo periferia, ma un vivo crocevia di relazioni».
Etica, dignità e visione d’insieme Un denso richiamo ai valori civili è giunto dal rettore emerito Gianni Puglisi, che ha richiamato le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla dignità e l’etica sociale, ponendole come pilastri fondamentali per lo sviluppo del Paese.
In chiusura, Buttafuoco ha ripreso il tema della responsabilità collettiva e politica, richiamando la Sicilia alla necessità di un profondo rinnovamento della propria classe dirigente. La serata si è infine conclusa tra gli applausi con la spettacolare esibizione di sand art curata da Stefania Bruno, che ha ripercorso con la sabbia la storia della città tra passato e futuro.
Le manifestazioni legate al centenario proseguiranno con un ricco calendario di eventi nei prossimi mesi, per concludersi ufficialmente il 12 gennaio 2027.

