Il 10 e l’11 ottobre, il Gruppo FAI Piazza Armerina, delegazione di Enna guidata da Antonio Aveni, ha scelto di dedicare questa edizione alla chiesa della Madonna della Neve, esempio raro tra le chiese barocche, con l’obiettivo di riportare l’attenzione su un bene tanto prezioso quanto trascurato. Notevole è l’evidenza delle infiltrazioni d’acqua dal tetto che richiederebbero un restauro.
La chiesa in origine degli Agostiniani della regola dei Centuripini, adesso delle suore della Sacra Famiglia di Spoleto è frequentata dai concittadini, soprattutto in occasione della festa di Santa Rita. Merita indubbiamente di essere restaurata e valorizzata per la bellezza e la preziosità degli stucchi e per i dipinti che custodisce, entrando così a pieno titolo negli itinerari turistici della città. L’apertura del sito, resa speciale dalla partecipazione degli apprendisti ciceroni FAI, ha offerto una nuova narrazione del luogo, ricca di dettagli e particolari mai raccontati prima.
Con questa visita è stata favorita la riscoperta di questa perla del barocco piazzese, impreziosita da raffinati stucchi che la rendono un unicum nel panorama delle chiese cittadine. Il risultato è stato straordinario: entusiasmo da parte dei giovani, apprezzamento dei turisti stranieri e rinnovata meraviglia da parte degli stessi piazzesi.
Un plauso va agli apprendisti ciceroni FAI, veri protagonisti delle Giornate FAI di Primavera e Autunno. Hanno dimostrato eccellenti capacità comunicative, padronanza del linguaggio, sicurezza nel parlare in pubblico e una sorprendente abilità nel coinvolgere i visitatori. Competenze – le famose skill card – preziose non solo per la scuola, ma anche per il loro futuro nel mondo del lavoro. Come ricorda il presidente nazionale del FAI, Marco Magnifico: “Questa è la conferma che noi del FAI coltiviamo interessi per sviluppare talenti”.
L’anticipazione dell’apertura al venerdì, riservata alle scuole, ha visto la partecipazione di quasi mille studenti provenienti dagli istituti comprensivi Falcone e Cascino e Chinnici-Roncalli, e dagli istituti superiori Leonardo da Vinci e Majorana Cascino, che raccolgono indirizzi liceali e tecnici.
Il Gruppo FAI lavora da mesi alla preparazione delle Giornate FAI, e non è superfluo ricordare che il FAI piazzese è attivo dal 2018: otto anni di impegno e passione che hanno permesso di valorizzare numerosi luoghi della città, tra cui la chiesa della Madonna delle Grazie, il castello Aragonese, il giardino Garibaldi, il chiostro dei Domenicani, la chiesa dell’Itria, la Biblioteca comunale con la chiesa di Sant’Ignazio, il priorato di Sant’Andrea e la “cappella Sistina di Sicilia”, la splendida Chiesa di San Giovanni Battista. Un grande orgoglio è aver consacrato due Luoghi del Cuore FAI: il Castello Aragonese e il Priorato di Sant’Andrea, quest’ultimo destinatario di un finanziamento di Banca Intesa Sanpaolo per il restauro degli affreschi medievali.





