27 Settembre 2026

Presso il Museo diocesano l’annuale incontro presieduto dal vescovo Gisana

Si appartiene anche mettendo mano alla tasca

Il valore delle offerte per i sacerdoti ribadito nell’incontro dei referenti parrocchiali

di Giuseppe Rabita

Si è svolta sabato 26 settembre presso una delle sale espositive del Museo diocesano di Piazza Armerina l’annuale incontro dei referenti parrocchiali del Sovvenire. L’incontro era finalizzato alla organizzazione della campagna per la raccolta delle offerte deducibili da destinare al sostegno dei sacerdoti. I lavori sono stati presieduti dal vescovo mons. Rosario Gisana. Il cav. Orazio Sciascia nel suo intervento di apertura ha ribadito le motivazioni ecclesiali che stanno alla base della scelta di sostenere con le offerte liberali, che tra l’altro sono anche deducibili dalla dichiarazione dei redditi, i sacerdoti che sono al servizio della pastorale parrocchiale nelle 75 parrocchie della nostra diocesi e in altri incarichi pastorali per il servizio in particolare agli ultimi. Ha poi comunicato i dati relativi al 2025 riguardanti le offerte raccolte nei vari comuni della diocesi che complessivamente ammontano a € 23.925,00 immediatamente dietro le diocesi di Palermo e Catania tra le 18 diocesi di Sicilia. I dati relativi ai singoli comuni della diocesi piazzese fanno registrare un calo rispetto al 2024 tranne che per Pietraperzia (+21,6%), Riesi (+ 11,8%), Aidone (+ 8,1%) e Villarosa (+1,4%). Le campagne denigratorie messe in atto contro la chiesa sortiscono anche questo tipo di effetto. Per questo è necessario che chi veramente si sente di appartenere alla comunità cristiana deve essere sensibile verso il sostegno anche economico alla chiesa.

Ha quindi preso la parola don Giuseppe Rabita nella qualità di Presidente dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero, il quale ha comunicato che  il  Consiglio Permanente della CEI, come si legge nel comunicato finale del 23 settembre scorso  ha  innalzato  a  13,65  euro  il  valore  del  punto  per  il  calcolo  del sostentamento del clero relativo al 2026. Tale incremento, pari al 2%, rimane tuttavia nettamente inferiore all’aumento del costo della vita registrato negli ultimi anni. Il valore precedente, di 13,38 euro, era stato stabilito nel 2024. Quindi un prete ordinato quest’anno avrà diritto a una remunerazione di 1.092 euro lordi al mese, 21,60 in più di quanto gli spettava fino a ieri. Il presidente ha poi fornito informazioni circa il patrimonio dell’Istituto e i meccanismi per la determinazione delle somme spettanti.

A seguire il Direttore della Caritas diocesana, il diacono Mario Zuccarello ha illustrato i vari interventi che attraverso i fondi otto per mille la nostra Caritas ha effettuato nell’anno in favore delle categorie più svantaggiate presenti nel nostro territorio diocesano. Interventi non solo di natura economica ma soprattutto di prossimità e di vicinanza verso i più fragili. Altri interventi sono stati quello di don Sebastiano Rossignolo e don Giuseppe Paci, Direttori dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di culto che hanno presentato gli interventi di restauro effettuati con i fondi otto per mille effettuati nei diversi comuni e l’iter di definizione del progetto per il rifacimento del complesso parrocchiale di S. Domenico Savio in Gela che sarà finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana.

A conclusione il vescovo ha ribadito il senso non solo della firma per l’otto per mille che non costa nulla ma soprattutto quello delle offerte liberali che impegnano il credente ad un sacrificio anche economico che dice il valore dell’appartenenza ecclesiale ed ha ringraziato i numerosi referenti parrocchiali presenti per il prezioso lavoro che continuano a svolgere a servizio dei sacerdoti.

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