25 Settembre 2026

Un solo cuore, un solo cammino

Quattro Diocesi siciliane aprono l’anno di Seminario nel segno del discepolato

40 seminaristi delle Diocesi di Piazza Armerina, Monreale, Agrigento e Cefalù,

di Don Luca Crapanzano, Rettore del Seminario

Iniziare l’anno formativo mettendosi in ascolto della Parola, insieme, come un’unica grande famiglia ecclesiale. Con questo spirito, oltre 40 seminaristi delle Diocesi di Piazza Armerina, Monreale, Agrigento e Cefalù, accompagnati dai loro rispettivi formatori, si sono ritrovati per vivere i tradizionali Esercizi Spirituali di inizio anno. Un momento di profonda grazia e comunione, impreziosito dalla presenza costante e paterna dei quattro Vescovi diocesani, che hanno voluto condividere con i futuri presbiteri questi giorni di silenzio, preghiera e fraternità.A guidare le meditazioni è stato don Matteo Crimella, sacerdote dell’Arcidiocesi di Milano e stimato biblista, che ha tracciato un intenso percorso sul tema del discepolato nel Vangelo di Marco. La scelta di unire quattro realtà diocesane diverse per l’inizio dell’anno formativo non è solo una risposta a necessità logistiche, ma riflette una precisa visione ecclesiologica: la sinodalità vissuta sul campo. Vedere più di quaranta giovani camminare insieme, scambiarsi esperienze e pregare gli uni per gli altri ha manifestato il volto bello di una Chiesa siciliana viva, capace di superare i confini territoriali per riscoprirsi unita nell’unico Vangelo.La presenza dei formatori – rettori e padri spirituali – e in modo speciale dei Vescovi, ha sottolineato la centralità del Seminario nel cuore dei Pastori. La loro vicinanza non è stata solo istituzionale, ma si è fatta condivisione quotidiana della preghiera, della mensa e del dialogo, offrendo ai seminaristi una testimonianza tangibile di paternità e di cura per le future vocazioni. Le riflessioni di don Matteo Crimella hanno scavato a fondo nelle pagine del secondo Vangelo, conducendo i partecipanti all’essenza della sequela cristiana. Attraverso un’esegesi rigorosa ma fortemente esistenziale, il predicatore ha ricordato che il discepolato, nel testo marciano, non è un percorso di autorealizzazione, ma un cammino di progressiva assimilazione a Cristo, da seguire soprattutto sulla via della Croce, per trovare lo slancio della guarigione e della libertà della sequela. Le quattro comunità del Seminario tornano nelle rispettive diocesi con una certezza rinnovata: il cammino verso il sacerdozio non si percorre mai da soli. Si parte dallo sguardo di Gesù, si cammina con i fratelli e si è guidati dai pastori, pronti a diventare, sul modello del Vangelo di Marco, discepoli credibili e testimoni dell’Amore che salva.

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