Iniziare l’anno formativo mettendosi in ascolto della Parola, insieme, come un’unica grande famiglia ecclesiale. Con questo spirito, oltre 40 seminaristi delle Diocesi di Piazza Armerina, Monreale, Agrigento e Cefalù, accompagnati dai loro rispettivi formatori, si sono ritrovati per vivere i tradizionali Esercizi Spirituali di inizio anno. Un momento di profonda grazia e comunione, impreziosito dalla presenza costante e paterna dei quattro Vescovi diocesani, che hanno voluto condividere con i futuri presbiteri questi giorni di silenzio, preghiera e fraternità.A guidare le meditazioni è stato don Matteo Crimella, sacerdote dell’Arcidiocesi di Milano e stimato biblista, che ha tracciato un intenso percorso sul tema del discepolato nel Vangelo di Marco. La scelta di unire quattro realtà diocesane diverse per l’inizio dell’anno formativo non è solo una risposta a necessità logistiche, ma riflette una precisa visione ecclesiologica: la sinodalità vissuta sul campo. Vedere più di quaranta giovani camminare insieme, scambiarsi esperienze e pregare gli uni per gli altri ha manifestato il volto bello di una Chiesa siciliana viva, capace di superare i confini territoriali per riscoprirsi unita nell’unico Vangelo.La presenza dei formatori – rettori e padri spirituali – e in modo speciale dei Vescovi, ha sottolineato la centralità del Seminario nel cuore dei Pastori. La loro vicinanza non è stata solo istituzionale, ma si è fatta condivisione quotidiana della preghiera, della mensa e del dialogo, offrendo ai seminaristi una testimonianza tangibile di paternità e di cura per le future vocazioni. Le riflessioni di don Matteo Crimella hanno scavato a fondo nelle pagine del secondo Vangelo, conducendo i partecipanti all’essenza della sequela cristiana. Attraverso un’esegesi rigorosa ma fortemente esistenziale, il predicatore ha ricordato che il discepolato, nel testo marciano, non è un percorso di autorealizzazione, ma un cammino di progressiva assimilazione a Cristo, da seguire soprattutto sulla via della Croce, per trovare lo slancio della guarigione e della libertà della sequela. Le quattro comunità del Seminario tornano nelle rispettive diocesi con una certezza rinnovata: il cammino verso il sacerdozio non si percorre mai da soli. Si parte dallo sguardo di Gesù, si cammina con i fratelli e si è guidati dai pastori, pronti a diventare, sul modello del Vangelo di Marco, discepoli credibili e testimoni dell’Amore che salva.
