A volte, anzi sempre, non è necessario essere chierichetti o fedeli assidui. È sufficiente coltivare una religiosità semplice, nell’ordinarietà, nei gesti semplici di ogni giorno. Non lo afferma chi scrive ma lo ha detto in maniera più complessa e puntuale San Josemaria Escrivá.
Donello Scarpinato è un umile fotografo, ma nella sua semplicità è un grande. È presente ad Enna ad ogni manifestazione religiosa, con la sua Nikon, compagna di vita, con la quale riesce a cogliere con l’occhio attento dell’artista ogni particolare che a noi non addetti ai lavori, sicuramente sfugge. Per questo motivo, ogni volta che scriviamo un pezzo ci rivolgiamo a lui che puntualmente e gratuitamente ci fornisce le foto a corredo. E proprio in questi giorni, si è accorta della sua magistralitá un’importante rivista del settore, “Pixel photo magazine” che gli ha pubblicato una bellissima foto nello speciale “Real life”.
La foto raffigura un un’ infante musicista in braccio al padre con la divisa della Banda durante la Settimana Santa.
Nell’espressione del bimbo, il fotografo coglie l’essenza del Venerdì Santo, quasi a volere trasporre la sofferenza di Maria Addolorata nell’uomo che sin da piccolo condivide il mistero del dolore, proiettandolo, tuttavia, verso il trionfo che si sublima nella risurrezione. Donello Scarpinato è ennese e da anni è impegnato nel racconto del territorio e della sua dimensione umana. Attraverso la fotografia documenta persone, tradizioni, fede e vita quotidiana, cercando nelle immagini storie ed emozioni da raccontare. È ideatore e amministratore di “Visioni Ennesi”, Collettivo fotografico, realtà dedicata al confronto e alla crescita fotografica. Ma già Nel 2023 una sua fotografia è stata pubblicata da N-Photography, rivista specializzata dedicata al mondo Nikon. La sua presenza nel panorama fotografico ennese sta diventando particolarmente paradigmatica, in un contesto dove l’arte della fotografia è ampiamente diffusa e i bravi fotografi come lui sono veramente tanti.
