Com’è stato bello quando durante il Premio “Laudato sì” lo scrittore Alberto Ponticello, dall’82 residente a San Donà di Piave, ma di origine gelese, ha detto con voce ferma e squillante “Quando nella vita incontriamo Gesù Cristo, tutto diventa più bello, pù facile”. Un concetto che in questa VII edizione del Premio Nazionale, ispirato all’omonima enciclica di papa Francesco, è stato più volte ribadito dai tanti ospiti che sono saliti sul piccolo palco dell’oratorio pubblico di Manfria, 8 chilometri alla porte di Gela, dove ogni anno si svolge la manifestazione. Bella pure la testimonianza di Rocco Giudice, fondatore del CAV di Gela, che quasi con le lacrime agli occhi ha detto che la sua associazione in quasi 50 anni di attività ha salvato dalla “mannaia” dell’aborto oltre 3.500 fra bambini e bambine. Una affermazione che ha suscitato l’applauso del numeroso pubblico e sembra avere effuso su tutta la piazzetta “padre Cherubino” il profumo del Paradiso.
Ma questo è da sempre il Premio Nazionale “Laudato sì”, un contenitore di fede, cultura cristiana, arte, comunicazione, solidarietà sociale. A ricevere quest’anno il Premio, organizzato dalla Casa Francescana “S. Antonio di Padova” sono stati il già citato Ponticello (premiato dalla professoressa Lina Orlando); il giornalista Franco Infurna (premiato da Gianni Virgadula); il dott. Giuseppe Di Martino (premiato dall’Assessore alla Cultura di Niscemi Marianna Avila); il dott. Riccardo Tomasello. Assente alla cerimonia di consegna Rocco Cerro per motivi familiari. Ospite speciale della serata è stata l’attrice fotomodella Aurora Solarino, che ha consegnato la targa a Tomasello, già presidente della Commissione dei Festeggiamenti di sant’Agata, e quindi testimone privilegiato della grande devozione che i catanesi nutrono per la loro Patrona, ribadita in maniera particolare quest’anno in cui si ricordano i 900 anni del ritorno delle reliquie della Martire da Costantinopoli. Particolarmente coinvolgente l’intervento del dott. Giuseppe Di Martino, che con la passione e l’entusiasmo che hanno caratterizzato tutta la sua carriera di medico chirurgo, ha raccontato del come egli e l’ equipe da lui messa in piedi in tanti anni di ricerca e duro lavoro, siano riusciti a contrastare con risultati sempre più importanti il tumore al seno, salvando molte donne dal cancro. Fra l’altro, a dimostrazione dell’affetto di cui gode l’illustre senologo, molti colleghi come il dott. Maurizio Ristagno, il dott. Salvatore Petitto, la dott.ssa Rita Domicoli hanno voluto presenziare all’evento in oratorio, dove hanno assicurato la loro presenza anche Mariella Spanò, presidente del Lions di Caltanissetta “Pietrarossa”, la professoressa Sonia Rampanti, presidente dell’UniTre, il dott. Salvatore Sauna, l’architetto Francesco Salinitro, presidente dell’associazione culturale “Auriga”.
Ad inizio serata invece, la dottoressa Valentina Anna Ventura, antropologa e traduttrice, nuova archivista del Museo del Cinema “Pina Menichelli”, aveva letto in pubblico i saluti della dott.ssa Silvia Guidi, direttrice del “Menichelli” e giornalista dell’Osservatore Romano. E di cinema ha parlato pure il dott. Antonio Maria Stella, che ha illustrato il progetto “Al canto del Vespro” su san Francesco d’Assisi che, ottenuto l’Alto Patrocinio del Comitato Nazionale “Francesco 800” del Ministero della Cultura, sarà il primo film sul patrono d’Italia ad essere girato interamente in Sicilia. Virgadaula, curatore del “Laudato sì” insieme alla moglie Cristina Ruggeri, a chiusura dell’evento ha ringraziato i premiati, gli ospiti, ed ancora la fraternità francescana secolare che ha tanto lavorato per la riuscita della serata, così emotivamente coinvolgente e pienamente riuscita anche dal punto di vista organizzativo, nonostante l’ assenza di un pur minimo sostegno da parte dell’Amministrazione comunale.
La serata si è poi chiusa con una visita alla Cappella dell’Immacolata, dove Saverio Cassarino, fratello del Volto Santo ha deliziato gli astanti cantando e suonando il “Cantico di Frate Sole”.
Il Premio Nazionale “Laudato sì mi Signore” è stato patrocinato dall’ Unione Cattolica Stampa Italiana, Regione Sicilia, in collaborazione del Museo del Cinema “Pina Menichelli”, del Caffè Letterario Federiciano di Gela. Sponsor ufficiale Hotel Sole. Hanno presentato la manifestazione Carole Macrì e Lorena Mangiapane.
Foto: Premio Laudato sì 2026. Da sinistra, Giuseppe Di Martino, Carole Macrì, Gianni Virgadaula, Lorena Mangiapane, Alberto Ponticello, Franco Infurna, Riccardo Tomasello

