1 Settembre 2026

Fichi

di dott. Rosario Colianni

Cenni di Botanica Il fico (Ficus carica) è una pianta che supera i 6 metri d’altezza e ha grandi foglie ruvide a 3-5 lobi, originaria dal Mar Nero e dalle regioni Caucasiche. L’infruttoscenza piriforme, detta siconio, è carnosa e molto zuccherata quando essa è matura e contiene all’interno i veri frutti che sono piccoli e numerosi granellini detti acheni. Il ficus è un albero che resiste benissimo alla siccità e vive senza problemi anche nei luoghi incolti e semidesertici. Le radici sono fortemente invasive e penetrano in profondità e larghezza sino a trovare la fonte d’acqua, per tale motivo non è consigliato avere il ficus vicino alle abitazioni perché le radici possono distruggere condotte o invadere cisterne, pozzi o altra condizione di raccolta d’acqua. La produzione dei fichi di una pianta per circa sessant’anni fino a quando la pianta muore seccandosi gradualmente.

Il frutto I fichi possono essere gustati in forma fresca o in forma secca; il così detto “fico secco” si ottiene facendo essiccare i fichi maturi al sole e sottoponendoli successivamente a precisi procedimenti (cottura a forno a legna e infarcimento con sapori vari secondo le abitudini tradizionali).

Maggiori produttori In Italia i maggiori produttori di fichi secchi sono i paesi del meridione (Calabria, Puglia, Campania e Sicilia) ma anche buona la produzione in Abbruzzo e Lazio; ha la Denominazione di Origine Protetta (DOP) il fico bianco del Cilento.

Preparazione e accorgimenti sanitari La preparazione dei fichi secchi deve essere fatta con professionalità e con attenzione in ambiente pulito, perché può esserci la possibilità di contaminazione da Aspergillus flavus la cui muffa ha un’azione cancerogena per le sue aflatossine, difatti è buona norma per il produttore passare i fichi secchi sotto la luce di Wood per evidenziare quelli contaminati e quindi da escludere dal commercio.

Proprietà nutrizionali

I fichi sono una fonte di vitamina A e delle vitamine del gruppo B, inoltre prezioso è l’apporto di sali minerali (potassio, calcio e magnesio). Per la buona presenza di calcio, i fichi sono preziosi per la calcificazione ossea e soprattutto nel periodo della menopausa dove si è inclini all’osteoporosi. Mangiando una buona quantità di fichi, per il loro alto contenuto di fibre si ottiene un effetto lassativo, quindi sono utili in caso di stitichezza: inoltre i fichi, a livello intestinale, contribuiscono a regolare la flora batterica in quanto essendo uno dei cibi con alta potenza alcalinizzante (ai primi posti della graduatoria PRAIL con indice di -18,1 davanti ad albicocche secche, spinaci, datteri, barbabietole, carote, arance, limone) favoriscono il transito nello stomaco dei fermenti lattici che assumiamo in maggior quantità con il latte e i suoi derivati (formaggi, yogurt ecc); i cibi alcalinizzanti, che hanno maggiore efficacia se assunti a stomaco vuoto, vanno a creare una condizione favorevole per i fermenti lattici che devono attraversare l’ambiente acido dello stomaco per giungere all’intestino crasso. Per il lato calorico, sebbene i fichi siano frutti energetici, bisogna evidenziare che esiste una grande differenza, difatti, i fichi freschi forniscono all’organismo circa 50 calorie ogni 100 gr. mentre i fichi in forma secca  250 calorie ogni 100 gr. Mangiando una buona quantità di fichi, per il loro alto contenuto di fibre si ottiene un effetto lassativo, quindi sono utili in caso di stitichezza. Per la presenza di antiossidanti i fichi hanno la proprietà di aiutare le cellule con un effetto di antinvecchiamento e prevenzione per i tumori, specie quelli del colon.

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