L’avv. Carmelo Mirisciotti, referente del Comitato Costituente di Futuro Nazionale di Enna, interviene a seguito delle recenti dichiarazioni dell’ex senatore Fabrizio Trentacoste sulla Casa del Mietitore di Enna Bassa.
La narrazione offerta dall’ex parlamentare, volta a rivendicare come un merito politico il blocco dei lavori avvenuto nel 2018, rappresenta perfettamente la cultura del No e quell’immobilismo burocratico che per anni ha soffocato lo sviluppo della nostra città. Rivendicare con orgoglio un intervento che, nei fatti, ha condannato un immobile di valore storico e antropologico a otto anni di totale abbandono, lasciandolo senza copertura e alla mercé del degrado, dimostra una grave distanza dalle reali necessità del territorio.
Sostenere che l’edificio “è ancora in piedi” per minimizzare il danno significa ignorare lo stato di incuria in cui versa l’intera area circostante, diventata simbolo di paralisi amministrativa anziché di legalità.
La legalità e la trasparenza sono princìpi cardine per Futuro Nazionale, ma non devono mai diventare il paravento per bloccare il futuro di Enna. La vera tutela del patrimonio pubblico si fa rigenerando gli spazi, creando opportunità e restituendo dignità ai quartieri, non congelando le situazioni in un eterno limbo di burocrazia e sigilli.
Mentre l’ex senatore si concentra sulla difesa del proprio operato passato, Enna Bassa ha bisogno di risposte immediate per il presente e per il domani. Per questo motivo, il Comitato di Futuro Nazionale lancia un appello concreto a tutte le istituzioni coinvolte -Comune di Enna e Università Kore in primis- per l’apertura immediata di un tavolo di confronto. È urgente definire un progetto di recupero e rifunzionalizzazione che sottragga la Casa del Mietitore all’occupazione e al declino, offrendo soluzioni reali anche al disagio sociale ed emergenziale della nostra comunità.
Invero l’ex senatore Trentacoste sulla Casa del Mietitore ebbe a dire se oggi esiste ancora è perché fu fermato un abuso: “Probabilmente, chi biasima il mio operato di allora, manifestando una strana concezione del diritto e della legalità, non comprende che se oggi si può discutere del recupero di quell’edificio è solo perché lo stesso esiste ancora”.
Occorre dire che il senatore Trentacoste che nel giugno 2020 con una nota ufficiale inviata all’allora Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, all’Assessore dei Beni Culturali Alberto Samonà e al Soprintendente dei Beni Culturali di Enna Nicola Neri chiese di riconoscere il valore storico della Casa del Mietitore e di porre su di essa un vincolo di tutela demoetnoantropologico, proponendone il recupero e la rifunzionalizzazione al servizio della comunità locale, immaginando una casa del cittadino, che conservasse la memoria dell’abitato di Enna”. Secondo Trentacoste, ogni sforzo fu vano!
Da qui il comunicato stampa dell’avv. Carmelo Mirisciotti: C’è da augurarsi che chi di competenza prenda a cuore il problema, ridando dignità all’immobile, peraltro ubicato in pieno centro di Enna Bassa, destinando lo stesso ad attività e/o servizi a vantaggio della cittadinanza, ovvero ridare vita al vecchio progetto della Kore, destinando l’immobile a sede del rettorato ovvero trasformandolo a casa dello studente.
Comunicati e repliche a parte, un appello concreto a tutte le istituzioni coinvolte Comune di Enna e Università Kore in primis- per l’apertura di un tavolo di confronto: è urgente definire un progetto di recupero e rifunzionalizzazione che sottragga la Casa del Mietitore all’occupazione e al declino offrendo soluzioni reali anche al disagio sociale ed emergenziale della nostra comunità.
