A sei anni dalla istituzione del Corso di Medicina l’Università Kore ha laureato i primi 50 dottori. Al di là dell’enorme rilevanza dell’evento, come sta impattando la Facoltà di Medicina nella Città di Enna e quali sono le prospettive future da essa corollario? E in senso più ampio: quali sono e sono stati gli effetti della esistenza Kore ad Enna?
La presenza della Facoltà di Medicina è strettamente correlata con la istituzione del Policlinico universitario che si identifica con l’attuale ospedale di Enna, l’Umberto I, ma prima di entrare nel merito è opportuno citare le dichiarazioni del Rettore, Paolo Scollo che, in esclusiva, ha per noi commentato l’evento della celebrazione delle lauree : “La proclamazione dei primi cinquanta medici formati dalla Kore rappresenta un momento storico per il nostro Ateneo. È il risultato di una visione e della determinazione con cui la Governance dell’Università ha scelto, sei anni fa, di investire nella nascita della Scuola di Medicina, anche in un contesto complesso come quello della Pandemia . Una scelta coraggiosa e lungimirante che oggi produce i suoi primi frutti concreti. Questi giovani medici, provenienti da tutta Italia, testimoniano la qualità del progetto accademico che abbiamo costruito e la capacità della Kore di attrarre talenti e formare professionisti altamente qualificati. Questo traguardo è il frutto dell’impegno condiviso di studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo, e delle Strutture sanitarie che hanno accompagnato il percorso formativo. Continueremo a investire nella qualità della didattica, della ricerca e della formazione clinica, perché la Kore vuole essere un punto di riferimento nazionale per i futuri medici e contribuire in modo concreto al rafforzamento del sistema sanitario del Paese”.
Al Rettore, dati alla mano, fa eco il Presidente dell’Università, Cataldo Salerno che così ci ha dichiarato: “I numeri parlano chiaro: il 62,5% degli iscritti al primo anno nel 2020 ha conseguito la laurea in Medicina nella prima sessione utile ottenendo valutazione mediamente molto alta. Sempre i numeri dicono anche che il 18% dei laureati proviene da fuori Sicilia, dando conto di un’attrattività della Kore che nel corso degli anni è via via aumentata raggiungendo tutte le regioni. La soddisfazione degli studenti e delle loro famiglie è altissima. Il nostro non è soltanto un percorso di laurea che forma professionisti di altissimo profilo, ma anche un contesto accademico nel quale sono poste a disposizione degli studenti risorse didattiche eccellenti, cui si aggiunge un livello di sicurezza ambientale – quello di Enna – che è il più alto tra tutte le città universitarie italiane”.
È chiaro che di fronte a cotante dichiarazioni non si può dire che “Chapeau”, perché non si tratta di chiacchiere e propaganda ma di lapalissiana realtà che si tocca con mano. E finalmente dopo anni di impasse, con l’arrivo dell’altro “Mostro sacro”, cioè il Sindaco Vladimiro Crisafulli, che va ricordato, insieme a Cataldo Salerno è uno dei protagonisti dell’istituzione della Kore ad Enna, ci risulta si stia lavorando per localizzare alcune facoltà ad Enna alta, in maniera tale da rivitalizzare l’economia del Centro storico che è in forte declino da anni. Ciò, unitamente ad altre iniziative di carattere culturale in merito alle quali Università e Comune dovranno essere sinergici per proiettare la realtà sociale cittadina verso un’inversione di tendenza e farla risalire dal gorgo nel quale l’ha risucchiata 11 anni di amministrazione propagandistica quanto inefficace, visti i risultati relativi al decremento demografico e a quello economico occupazionale, di Centro destra. E in questo contesto di assoluta decadenza, soltanto l’Università Kore, sistematicamente osteggiata da una certa fazione politica che addirittura lavorò per fare in modo che il quarto polo universitario siciliano non sorgesse ad Enna, ha arginato la debacle verso la quale, irrimediabilmente, una politica miope e vendicativa l’ha trascinata.
È chiaro che il cambiamento e il cammino di ripresa per Enna sono appena iniziati ma perché ciò avvenga pienamente, anche se questa è una nostra opinione, bisognerà attendere che cambino gli equilibri politici a livello regionale e nazionale, ovvero che il regime politico, possa spostare la barra del timone da destra a sinistra. Intanto, ad maiora alla Kore affinché possa gestire in chiave costruttiva i suoi rapporti con il Comune e possa collaborare in maniera efficace con l’Azienda Sanitaria Provinciale non dimenticando che bisogna valorizzare le eccellenze ennesi, ovviamente quando queste lo meritano e che il futuro policlinico per diventare tale necessita ancora che vengano colmate una serie di lacune, prima fra tutte, quella relativa alle liste di attesa e all’incremento del personale in alcune unità operative.
La presenza della Facoltà di Medicina è strettamente correlata con la istituzione del Policlinico universitario che si identifica con l’attuale ospedale di Enna, l’Umberto I, ma prima di entrare nel merito è opportuno citare le dichiarazioni del Rettore, Paolo Scollo che, in esclusiva, ha per noi commentato l’evento della celebrazione delle lauree : “La proclamazione dei primi cinquanta medici formati dalla Kore rappresenta un momento storico per il nostro Ateneo. È il risultato di una visione e della determinazione con cui la Governance dell’Università ha scelto, sei anni fa, di investire nella nascita della Scuola di Medicina, anche in un contesto complesso come quello della Pandemia . Una scelta coraggiosa e lungimirante che oggi produce i suoi primi frutti concreti. Questi giovani medici, provenienti da tutta Italia, testimoniano la qualità del progetto accademico che abbiamo costruito e la capacità della Kore di attrarre talenti e formare professionisti altamente qualificati. Questo traguardo è il frutto dell’impegno condiviso di studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo, e delle Strutture sanitarie che hanno accompagnato il percorso formativo. Continueremo a investire nella qualità della didattica, della ricerca e della formazione clinica, perché la Kore vuole essere un punto di riferimento nazionale per i futuri medici e contribuire in modo concreto al rafforzamento del sistema sanitario del Paese”.
Al Rettore, dati alla mano, fa eco il Presidente dell’Università, Cataldo Salerno che così ci ha dichiarato: “I numeri parlano chiaro: il 62,5% degli iscritti al primo anno nel 2020 ha conseguito la laurea in Medicina nella prima sessione utile ottenendo valutazione mediamente molto alta. Sempre i numeri dicono anche che il 18% dei laureati proviene da fuori Sicilia, dando conto di un’attrattività della Kore che nel corso degli anni è via via aumentata raggiungendo tutte le regioni. La soddisfazione degli studenti e delle loro famiglie è altissima. Il nostro non è soltanto un percorso di laurea che forma professionisti di altissimo profilo, ma anche un contesto accademico nel quale sono poste a disposizione degli studenti risorse didattiche eccellenti, cui si aggiunge un livello di sicurezza ambientale – quello di Enna – che è il più alto tra tutte le città universitarie italiane”.
È chiaro che di fronte a cotante dichiarazioni non si può dire che “Chapeau”, perché non si tratta di chiacchiere e propaganda ma di lapalissiana realtà che si tocca con mano. E finalmente dopo anni di impasse, con l’arrivo dell’altro “Mostro sacro”, cioè il Sindaco Vladimiro Crisafulli, che va ricordato, insieme a Cataldo Salerno è uno dei protagonisti dell’istituzione della Kore ad Enna, ci risulta si stia lavorando per localizzare alcune facoltà ad Enna alta, in maniera tale da rivitalizzare l’economia del Centro storico che è in forte declino da anni. Ciò, unitamente ad altre iniziative di carattere culturale in merito alle quali Università e Comune dovranno essere sinergici per proiettare la realtà sociale cittadina verso un’inversione di tendenza e farla risalire dal gorgo nel quale l’ha risucchiata 11 anni di amministrazione propagandistica quanto inefficace, visti i risultati relativi al decremento demografico e a quello economico occupazionale, di Centro destra. E in questo contesto di assoluta decadenza, soltanto l’Università Kore, sistematicamente osteggiata da una certa fazione politica che addirittura lavorò per fare in modo che il quarto polo universitario siciliano non sorgesse ad Enna, ha arginato la debacle verso la quale, irrimediabilmente, una politica miope e vendicativa l’ha trascinata.
È chiaro che il cambiamento e il cammino di ripresa per Enna sono appena iniziati ma perché ciò avvenga pienamente, anche se questa è una nostra opinione, bisognerà attendere che cambino gli equilibri politici a livello regionale e nazionale, ovvero che il regime politico, possa spostare la barra del timone da destra a sinistra. Intanto, ad maiora alla Kore affinché possa gestire in chiave costruttiva i suoi rapporti con il Comune e possa collaborare in maniera efficace con l’Azienda Sanitaria Provinciale non dimenticando che bisogna valorizzare le eccellenze ennesi, ovviamente quando queste lo meritano e che il futuro policlinico per diventare tale necessita ancora che vengano colmate una serie di lacune, prima fra tutte, quella relativa alle liste di attesa e all’incremento del personale in alcune unità operative.
