Piccola storia del Gelato Il gelato era conosciuto già dagli antichi Romani, che lo preparavano in forma di granita utilizzando neve e frutta. Questa preparazione fu affinata dagli arabi, con il loro sorbetto “succhia e bevi”. Alla fine del 1600 un cuoco siciliano di nome Francesco Procopio Coltelli ebbe l’inventiva di preparare per i suoi ospiti un alimento fresco e cremoso con pochissimi ingredienti quali miele, latte, acqua e succo di limone. La preparazione del Coltelli, molto originale grazie agli ingredienti ben dosati e amalgamati in una gustosa crema, piacque tanto che ben presto si diffuse in Francia, dove la ricetta venne perfezionata con la sostituzione del miele con lo zucchero e del limone con il succo di altri frutti o con anice o cannella. Ma la prima produzione di massa risale al 1884, grazie a un pasticcere torinese che ebbe l’intuito di proporre un alimento fresco, gustoso, economico, da mangiare per strada grazie alla cialda conica. L’origine italiana del gelato è spesso riconosciuta con un bollino d’origine in alcune gelaterie estere come “ricetta del vero gelato italiano”.
Un Gelato per tutti La preparazione del gelato è sempre in continua evoluzione non solo per la proposta dei numerosissimi gusti, anche stravaganti, tra i quali quelli al sapore di fiori o ortaggi, ma anche per andare incontro alle esigenze di soggetti con particolari patologie quali, ad esempio, diabete, celiachia, allergie e intolleranze alimentari, disturbi del metabolismo ecc. In questo ambito tante sono le gelaterie italiane che producono gelato artigianale con ridotto carico di grassi e zuccheri, con gusti vegetali senza glutine e senza lattosio, utilizzando latte di riso o di soia. Un buon gelato artigianale viene apprezzato non solo per le tecniche di preparazione e per i dosaggi, ma anche per la scelta qualitativa degli ingredienti, che fa la differenza al palato. Il gelato è un alimento sano, ricco di nutrienti, i cui ingredienti principali sono, oltre al latte, lo zucchero e le uova, anche gli ingredienti necessari per ottenere i vari gusti.
Stima nazionale del consumo e statistica consumo Secondo una stima nazionale, quest’estate gli italiani spenderanno circa 2 miliardi di euro per gelati. Dei seicento gusti disponibili, la scorsa estate sono stati maggiormente scelti: cioccolato, nocciola, limone, fragola, pistacchio e stracciatella. Presenti in alcune gelaterie gusti nuovi e inconsueti per un gelato, come ad esempio quello alla cipolla, al peperone, al pomodoro, al basilico e gelati elaborati con un mix di componenti. Benché la diversità dei gusti, il componente uguale per tutti, che garantisce la genuinità, è il latte fresco.
Le 10 cose da sapere sul gelato:
1 il gelato va sciolto in bocca, non mangiato mai in fretta;
2 gustato a fine pasto può aiutare la digestione;
3 per i bambini è un ottimo e nutriente adatto per la merenda;
4 per gli anziani è un alimento completo contenente calcio, vitamine e liquidi;
5 esistono gelati a basso contenuto calorico, 120 calorie ogni 100 grammi;
6 il gelato alla frutta contiene circa 160 calorie per 100 g;
7 attenzione alle aggiunte: panna, canditi, pezzi di cioccolata fanno aumentare le calorie;
8 evitare gelati con l’aggiunta di additivi: aromi, coloranti, emulsionanti;
9 attenzione alla data di scadenza. Il miglior gelato è quello “di giornata” e la cui conservazione massima è di un mese;
10 la preparazione, la conservazione e il trasporto del gelato devono fare parte di una catena del freddo che non deve mai essere interrotta. La pulizia del personale addetto, anche alla vendita, è indispensabile per evitare pericolose conseguenze.
