1 Agosto 2026

di Mario Antonio Filippo Pio Pagaria 

Iniziata anche a Enna, la quindicina dedicata a Maria Assunta in Cielo, la cui solennità si celebra nella chiesa dello Spirito Santo afferente alla comunità parrocchiale di San Bartolomeo. Quest’anno la prima messa è stata celebrata da un ospite d’eccezione: si tratta del niscemese monsignor Luigi, Roberto Cona, Nunzio Apostolico in Siria e orgoglio della diocesi di Piazza Armerina. Mons Cona in questi giorni si trova in Italia e ha accettato l’invito del suo amico fraterno, il parroco, padre Sebastiano Rossignolo, Vicario Foraneo di Enna e parroco anche di Santa Lucia nel quartiere di Enna Città Studi, come di recente battezzata Enna bassa, dal sindaco Vladimiro Crisafulli, di venire a celebrare la prima messa dedicata a Maria Santissima Assunta.
È stata, difatti, una celebrazione particolare, poiché grazie alla generosità dei parrocchiani si è restaurata la statua della Vergine Assunta, storicamente custodita nella chiesa dello Spirito Santo che, va ricordato, è gestita dall’omonima confraternita guidata dal rettore Francesco Petralia, la quale, è bello ricordarlo, si fa carico delle spese relative alle utenze che così non gravano sulle casse parrocchiali.
La santa messa è stata animata dalla corale “Beato Girolamo De Angelis” diretta da Eduardo Guarnieri. Nell’accogliere monsignor Cona, padre Rossignolo ha sottolineato, riferendosi alla bellezza della statua di Maria dormiente, come sia importante vedere il “bello” nelle nostre storie, nel nostro cammino spirituale, quindi, riferendosi al simulacro, quanto sia importante custodire ciò che i nostri padri ci hanno lasciato e di ciò, gioiranno anche loro dal Cielo.
“È necessario – ha detto padre Sebastiano – che le cose belle vengano custodite, un benefattore ha acquistato le stoffe per gli abiti alla Madonna, il maestro Francesco Gatto, mentre le sarte, le sorelle Maria e Paola Garra li hanno realizzati gratuitamente. La corona è stata donata dai parrocchiani Aldo Marco, Giovanna Borrello, Federica Guarnieri, Eduardo Guarnieri, Giulia Iannello, Sonia Paratore, Valeria Guarnieri, Erminia Sprone, Geppa Di Bilio Tornabene, Giovanna Benincasa, Giovanna Virlinzi, Giulia Ridolfo, Gaetano Guarnieri , Ida Firenze, Nino Fiorenza, Rita Catalano Zappia, Rita Maiorana, Salvina Greca, Sebastiana Cancilleri”.
“Maria non poteva morire – ha spiegato monsignor Cona durante l’omelia – perché non conosceva peccato. La morte, infatti è l’estrema conseguenza del peccato” E per questo motivo è stata assunta in Cielo in anima e corpo senza che il corpo mortale conoscesse la corruzione della morte. “Le mani della Madonna sono appoggiate sui  suoi fianchi con i palmi rivolti verso l’alto. È Maria che si offre. Noi sacerdoti viviamo questo momento nell’offertorio e ciò riproduce il mistero della vita di Maria, una continua offerta di sè” L’ha  vissuta dal momento del Fiat all’Annuncio  dell’Arcangelo Gabriele; quando ha offerto la sua totale disponibilità al figlio a Dio, nel momento delle nozze di Cana pur non comprendendo appieno la sua risposta enigmatica: “non è ancora giunta la mia ora” e dice ai servi , “fate quello che lui vi dirà” una piena adesione alla sua volontà “Quante mamme – ha proseguito monsignor Cona – si sono opposte all’entrata in seminario del proprio figlio o al fidanzamento perché gelose? Maria non solo è docile alla Parola di Dio ma l’asseconda offrendosi. Mi fa piacere vedere diversi giovani qui ma anche anziani i quali adesso non debbono assolutamente pensare che non servono più a niente ma nella apparente dimensione dell’inattività debbono offrirsi  affinché attraverso la loro partecipazione, la loro sofferenza, il loro essere parte al sacrificio di Cristo tante anime possano tornare all’ovile di Cristo”Anche quest’anno, come costume di padre Sebastiano , durante la quindicina, saranno coinvolte tutte le realtà parrocchiali della città e i gruppi Neocatecumenale e del Rinnovamento nello Spirito Santo, oltre che gli ammalati, rappresentati dal cappellano dell’ospedale, padre Filippo Salerno e dai gruppi di riferimento. Particolarmente rilevante il 9 agosto la celebrazione presieduta dall’abate di San Martino delle Scale dom Vittorio Rizzone.

CONDIVIDI SU