30 Luglio 2026

Al via la prima edizione del festival "Trame Artistiche Gelesi" presso le Mura Timoleontee.

TAG Festival, l’opera lirica a Gela tra inclusione sociale e valorizzazione del patrimonio

Un progetto pilota che unisce grandi produzioni sinfoniche e percorsi di riabilitazione psichica, ponendo le basi per una stagione culturale permanente

di Andrea Cassisi

Gela, 30 luglio 2026 – Gela si prepara a diventare un modello d’eccellenza in cui il riscatto sociale, la salute mentale e la valorizzazione del patrimonio archeologico si fondono in un’unica visione. Nasce il TAG FESTIVAL – Trame Artistiche Gelesi, una manifestazione promossa dalla INTENTS, cooperativa sociale che organizza eventi e spettacoli che agevolano inclusione sociale di soggetti con disabilità, attraverso l’impiego delle arti espressive e figurative, che porterà l’opera lirica nella suggestiva cornice delle Mura Timoleontee del Parco Archeologico di Caposoprano.

Il festival, che gode del patrocinio istituzionale del Comune di Gela, del Parco Archeologico di Gela, dell’ArcheoClub d’Italia e di diverse aziende, prevede due appuntamenti di rilievo: la Traviata di Giuseppe Verdi, in scena il 28 agosto e la Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, il 12 settembre. Entrambe le opere saranno eseguite nella loro formulazione originaria, al tramonto, offrendo un’esperienza multisensoriale che coniuga il bel canto con la storia millenaria del sito.

Il cuore pulsante del TAG FESTIVAL è la sua forte vocazione sociale. Il progetto mira infatti ad abbattere le barriere del pregiudizio, focalizzando l’attenzione sul talento anziché sui limiti funzionali. In ogni rappresentazione, accanto a circa 100 professionisti dello spettacolo – tra cui la Catania Philharmonic Orchestra, il Coro Lirico Mediterraneo, registi e cantanti lirici di fama, diretti dal Maestro Francesco Di Mauro – saranno coinvolti attivamente una decina di pazienti con disabilità psichica o psichiatrica, selezionati con il supporto del CSM (Centro Salute Mentale) di Gela e di strutture come la CTA (Comunità Terapeutica Assistita) “Newlife” di Butera.

I partecipanti saranno impiegati in ruoli operativi, dalla gestione del flusso del pubblico all’accoglienza, fino all’inserimento sul palco come “massa scenica” per i profili con maggiore sensibilità espressiva. L’opera lirica diventa così teatroterapia applicata, un catalizzatore riabilitativo capace di migliorare l’autostima e ridurre l’isolamento.

Il TAG FESTIVAL non nasce come evento isolato, ma vuole segnare l’inizio di un percorso pluriennale volto a trasformare Gela in un polo culturale di riferimento. L’auspicio è che questa esperienza pilota diventi una rassegna stabile, capace di attrarre visitatori e turisti interessati a forme culturali che coniughino arte e responsabilità sociale.

“Il nostro intento principale è portare l’attenzione del pubblico verso l’integrazione sociale e occupazionale di soggetti svantaggiati attraverso le arti espressive”, spiega Nanni Riggio, ideatore dell’iniziativa. “Con TAG FESTIVAL vogliamo che Gela si candidi a diventare un modello in cui i siti storici di immenso pregio diventino contesti per laboratori di riabilitazione all’aperto. Non si tratta solo di spettacolo, ma di promuovere la nascita di una accademia di arti visive e figurative, l’Accademia AVALON (Accademia Visibile Aperta a Liberare Ogni Nuovo potenziale), dedicata proprio alla formazione professionale di giovani e adulti, diversamente abili, nel settore degli eventi”.

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