Sono passati 44 giorni da quando la Città ha iniziato i preparativi spirituali che hanno condotto alla madre di tutte le feste ennesi, quella del grande tripudio, ovvero del tributo degli onori alla Patrona, la Madre di Dio, Maria Santissima della Visitazione, e dopo trenta giorni di predicazioni e riflessioni mariane, il 2 luglio, la processione solenne con gli Ignudi guidati dal rettore Angelo Campione e dall’Assistente Spirituale padre Enzo Murgano e la partecipazione del clero ennese con a capo il Vicario Foraneo padre Sebastiano Rossignolo che hanno accompagnato il fercolo con il simulacro di Maria e il Bambino fino all’eremo di Montesalvo dove ha soggiornato sino a giorno 19 in un continuo susseguirsi di celebrazioni e preghiere che hanno visto la partecipazione di tutta la cittadinanza.
Quest’anno la festa , sotto l’aspetto laico, è stata particolarmente vissuta, poiché il neo sindaco Vladimiro Crisafulli ha fatto in modo che si attivasse, in complemento, un ricco programma di spettacoli e fuochi pirotecnici. E così, il 19 la Madonna ha fatto ritorno in duomo dove è stata collocata fino a ieri per essere poi, dopo la messa vespertina, riaccompagnata alla Cappella dei Marmi, per essere riposta, con enorme tristezza, nella nicchia che la custodisce da più di seicento anni . La statua sarà esposta nuovamente alla venerazione dei fedeli, nella Cappella dei Marmi, dalla Natività di Maria (8 settembre) al Nome di Maria (12 settembre), successivamente, nell’Altare Centrale, dal 16 dicembre all’11 gennaio e sempre nella Cappella dei Marmi, in occasione della Santa Pasqua.
Foto gentilmente concesse da Donello Scarpinato.



