In occasione del centenario dell’Istituzione della Provincia di Enna, prosegue il ciclo di iniziative promosso dalla Prefettura su una conversazione; giorno 9 luglio , alle ore 17, presso il salone di rappresentanza della Prefettura, si terrà l’incontro ‘Mafia di ieri, mafia di oggi’ una conversazione con l’on. Antonello Cracolici, presidente commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia dell’Assemblea Regionale Siciliana, e con Giuseppe Governale, generale C.A. dell’Arma dei carabinieri.
Argomento del dibattito affidato alla moderazione di AntonelloPiraneo, direttore del quotidiano ‘La Sicilia, sarà il fenomeno mafioso in Sicilia nella sua evoluzione storico-organizzativa. Trattasi del terzo appuntamento inserito nel calendario delle celebrazioni per i cento anni della Provincia di Enna.
La seria di iniziative de qua, tutte aperte al pubblico, “punta a valorizzare la partecipazione pubblica e a stimolare una riflessione condivisa su temi di interesse generale, con un’attenzione specifica alle dinamiche che incidono sulla vita delle comunità locali”. Invero, da diversi anni il tema della lotta alle mafie e alla corruzione non è più un tema centrale delle campagne elettorali e dell’agenda politica, mediatica e sociale del nostro paese.Finite le stragi e le grandi inchieste sulla corruzione degli anni Novanta, ridotti gli omicidi, arrestati pericolosi latitanti, per molti la questione mafiosa e corruttiva sembra essere un capitolo chiuso. Invece, purtroppo, non è così. Secondo Pierpaolo Romani, già consulente della Commissione parlamentare antimafia e della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle minacce e intimidazioni nei confronti degli amministratori locali, “Se si spara molto di meno e si corrompe molto di più non dobbiamo sentirci tranquilli. Al contrario, come hanno documentato alcune inchieste giudiziarie e giornalistiche anche recenti, dobbiamo essere molto preoccupati perché in modo subdolo e, forti di un consenso sociale che si sta ampliando, mafiosi e corrotti stanno minando le fondamenta della democrazia, dell’economia e della nostra sicurezza. Dobbiamo essere esigenti nei confronti della politica e della classe dirigente in generale, non indifferenti, cinici e rassegnati. L’impegno della politica è fondamentale non solo per lottare ma, soprattutto, per sconfiggere definitivamente la mafia e la corruzione, per garantire e salvaguardare i nostri diritti e le nostre libertà”.A questo punto le cose, un plauso alla Prefettura tutta di Enna e a tutte le Prefetture d’Italia che agiscono con responsabilità e dignità,tutelando donne e uomini che hanno ricoperto incarichi pubblici a tutti i livelli e hanno dato la loro vita per difendere la Costituzione e la Repubblica italiana, per garantire un futuro migliore a tutti noi. Queste persone hanno agito, e tante altre ancora agiscono, con responsabilità e dignità. E quest’ultima, come ha ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è unprincipio fondamentale “per liberare il Paese dalle mafie, dal ricatto della criminalità, dalla complicità di chi fa finta di non vedere”.
