19 Giugno 2026

Archeomafie in Sicilia: Chiesa, massoneria, politica locale

Giornalisti contro le mafie

e.La lotta alla mafia non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolga tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità. Da qui il ruolo del Giornalista; un giornalista incapace, per vigliaccheria o calcolo, della verità si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare. Senza dire che Dio non ci chiede di eliminare il peccato, ci chiede di denunciarlo come l’ha denunciato Cristo. Sabato 20 giugno, il Museo Archeologico di Aidone ospiterà l’evento formativo “Giornalisti contro le mafie. Archeomafie in Sicilia: Chiesa, massoneria, politica locale”, promosso dall’Ordine dei Giornalisti, con il patrocinio del ‘Comune di Aidone’ e del ‘Parco Archeologico di Morgantina e della Villa del Casale di Piazza Armerina’, nonchè con la collaborazione del quindicinale ‘La Gazzetta Calatina’: la lotta alle mafie si arricchisce di un capitolo fondamentale, ovvero il rapporto tra criminalità organizzata e il vasto patrimonio archeologico siciliano.
L’iniziativa si distingue per la caratura dei relatori e per la volontà di accendere i riflettori su un fenomeno sommerso quanto insidioso; in un contesto in cui interessi illeciti rischiano fi intrecciarsi con istituzioni, politica e potentati locali, il ruolo della stampa diviene baluardo di verità. Il convegno non sarà solo un momento di formazione, ma una chiamata alla responsabilità civile. Dalle 9:30 alle 13:00, si alterneranno voci esperte: magistrati, giornalisti, esponenti delle Forze dell’Ordine e figure impegnate nel sociale. La presenza del Prefetto e del Questore di Enna, insieme al Comandante provinciale dei Carabinieri di Enna, nonché al Direttore del Parco Archeologico di Morgantina e al Sindaco di Aidone, sottolinea la sinergia necessaria per contrastare le infiltrazioni nel tessuto economico e culturale isolano.
Con la moderazione di Nino Costanzo, il dibattito si preannuncia centrale per delineare nuove strategie di presidio democratico a difesa del territorio.

 

 

 

 

 

CONDIVIDI SU