13 Giugno 2026

Archeomafie in Sicilia: Chiesa, massoneria, politica locale.

Giornalisti contro le mafie

Evento

L’Ordine dei Giornalisti, con il patrocinio del Comune di Aidone nonché del Parco Archeologico di Morgantina e della Villa del Casale di Piazza Armerina, ha organizzato un evento su “Giornalisti contro le mafie. Archeomafie in Sicilia: Chiesa, massoneria, politica locale”.

Scopo dell’evento è quello di acquisire la nozione corretta di parole giuste per allargare le conoscenze e fare la differenza tra quello che si sa e quello che c’è dasapere con un apprendimentoattivo capace di mettere ordine nei modelli caotici di cui è pervasa la società e l’informazione. Questo corso accompagnerà un cammino di riflessione consapevole alla fine del quale si avrà acquisito un valore aggiunto che guiderà per sempre l’attività lavorativa del giornalista  per raccontare il riscatto dalle mafie, il percorso naturale e di educazione, attraverso figure esemplari, quella del beato don Pino Puglisi, il testimone di giustizia e fede Rosario Livatino, il giornalista Mario Francese, nonchè i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Le nuove dialettiche acquisite lungo l’evento saranno strumenti utili per affrontare meglio la propria professione di giornalista.
Invero, “La Chiesa deve intervenire, stimolare le coscienze, denunciare non solo i crimini, ma le troppe ‘morali di convenienza’ che li favoriscono: Dio non ci chiede di eliminare dal mondo il peccato. Ci chiede di denunciare come l’ha denunciato Cristo”.
noltre, “Più si fanno opachi i luoghi del potere più le mafie ne approfittano e si sentono a loro agio. Ecco perché negli ultimi anni sembrano cresciute le adesioni di mafiosi a logge massoniche, ed è cresciuto il ruolo della Massoneria nella strategia delle mafie nei territori da esse dominate”.                                                                                     Infine, “La mafia è una particolare forma di criminalità organizzata che si distingue da altri fenomeni malavitosi per il suo rapporto con la politica, finalizzato a ottenere potere, ricchezza e impunità: finchè una tessera di partito conterà più dello Stato, non riusciremo mai a battere la mafia”.Pertanto la lotta alla mafia non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolga tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del comportamento morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità. Da qui il ruolo del Giornalista: Un giornalista incapace, per vigliaccheria e calcolo, della verità si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare.
Il programma prevede i saluti istituzionali del dott. Carmelo Nicotra, direttore del Parco archeologico di Morgantina, dell’ins. Annamaria Raccuglia, sindaco del Comune di Aidone, del dott.Cono Incognito, Questore della Provincia di Enna, del col. Alfredo Beveroni, comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, e del dott. Ignazio Portelli, Prefetto della Provincia di Enna.
Relatori: don Fortunato di Noto, presidente dell’associazione Meter di Avola;  dott. Salvatore Di Salvo, giornalista; dott. Alessandro Noto, imprenditore; don Paolo Buttiglieri, giornalista; dott. Serena Raffiotta, archeologa;dott. Giuseppe Martorana, giornalista; dott. Francesco Paolo Giordano, magistrato; dott. Mario Barresi, vicedirettore de La Sicilia.
Durante l’evento è previsto un linguaggio di impegno musicale del duo artistico composto dai fratelli Emanuele e Francesco Bunetto (I Bellamorèa). Moderatore il profNino Costanzo, giornalista. L’evento si terrà sabato20 giugno  dalle ore 9:30 alle ore 13:30, presso il salone del Museo Archeologico in Aidone, Largo Torres Truppia, n. 1- piazza del Museo.

 

 

 

 

 

 

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