13 Giugno 2026

Inaugurato il nuovo centro di gravità della comunità

Villapriolo rinasce intorno a Piazza “Lafuria”

di Giacomo Lisacchi

Una folla calorosa e partecipe ha accolto venerdì pomeriggio l’inaugurazione della rinnovata Piazza “Lafuria” a Villapriolo. Un momento istituzionale e al contempo fortemente comunitario, vissuto dall’intera cittadinanza con profonda allegria. L’evento si è aperto con le note della banda musicale “Terra Amurusa” e con una solenne celebrazione religiosa: la Santa Messa officiata dal parroco don Salvatore Bevacqua, che ha dato ufficialmente il via ai festeggiamenti.

A presiedere la cerimonia del taglio del nastro è stato il sindaco Franco Costanza, affiancato dai componenti dell’amministrazione comunale e alla presenza dell’on. Fabio Venezia. In questa occasione speciale, il primo cittadino ha voluto condividere con la cittadinanza il profondo significato politico e sociale dell’intervento urbano, ponendo l’accento sulla proficua sinergia tra le istituzioni.

“Una comunità non è fatta soltanto di case, strade e piazze, ma soprattutto di persone, valori e legami”,  ha esordito il sindaco, spiegando la scelta di aver voluto al proprio fianco sia l’autorità religiosa sia i rappresentanti parlamentari. “Il parroco rappresenta quel filo invisibile che unisce le generazioni e tiene unito il nostro tessuto sociale. Oggi non inauguriamo semplicemente uno spazio riqualificato, ma celebriamo una comunità che si ritrova e che guarda unita al futuro”.

Nel corso del suo discorso, Costanza ha evidenziato il valore antropologico dello spazio pubblico, oggi più che mai cruciale in un’epoca dominata dall’isolamento degli schermi digitali: “La piazza è il centro di gravità della nostra comunità, il luogo reale dell’incontro in cui le generazioni si incrociano. Restituire dignità e bellezza a questo spazio significa investire nelle relazioni umane e nell’identità stessa di Villapriolo. L’augurio è che questa piazza diventi il simbolo di una comunità accogliente e orgogliosa delle proprie radici”.

Il primo cittadino ha poi espresso un sentito ringraziamento all’onorevole Fabio Venezia per il suo ruolo chiave nel finanziamento dell’opera. Il restyling è stato infatti realizzato grazie a un investimento complessivo di circa 150.000 euro, di cui ben 98.000 euro stanziati dalle istituzioni regionali proprio grazie al determinante interessamento del deputato.

“Credo che la buona politica debba essere esattamente questa”, ha chiosato il sindaco, “ovvero una collaborazione concreta tra istituzioni diverse che lavorano insieme per dare risposte ai cittadini, al di là delle appartenenze partitiche. Quando arrivano risorse capaci di migliorare la qualità della vita del territorio, è doveroso riconoscere il merito di chi si spende. Per questo ringrazio pubblicamente l’on. Venezia per l’attenzione dimostrata verso Villapriolo”.

Subito dopo, la parola è passata al parroco, don Salvatore Bevacqua, il quale ha espresso gratitudine verso tutti coloro che hanno contribuito alla progettazione e alla realizzazione dell’opera. Durante l’omelia, il sacerdote ha voluto ricordare le radici storiche della piazza, legata alla generosità dei tre fratelli Lafuria: “Giuseppe, che nel 1948 fece erigere la torre dell’orologio, e i fratelli Michele e Giovanni, che edificarono la canonica della parrocchia. L’iscrizione “per riconoscenza al luogo natio” testimonia il loro profondo attaccamento a noi, un esempio di collaborazione che dobbiamo ereditare. Come per San Paolo, pur essendoci opinioni diverse, alla fine si costruisce insieme per il bene comune”.

Citando l’ultima importante lettera del Papa, don Bevacqua ha rivolto un monito ai presenti: “Curiamo le relazioni. In un’epoca che accelera e frammenta tutto, la cultura digitale moltiplica le connessioni ma non sostituisce il bisogno umano di prossimità. Dobbiamo custodire e abitare fisicamente i luoghi e i tempi della presenza, come la piazza, la tavola condivisa e la vita comunitaria. In questo tempo di transizione non possiamo essere spettatori rassegnati o semplici commentatori delle rovine, ma donne e uomini capaci di entrare attivamente nei cantieri della storia – istituzioni, scuole, parrocchie – per ricostruire la società”.

A concludere la serie di interventi è stato l’onorevole Fabio Venezia, che ha inserito l’opera in una visione strategica molto più ampia: “La riqualificazione di questa piazza a Villapriolo non è solo un’opera pubblica, ma la rinascita della “casa comune” di una comunità storicamente onesta, laboriosa e resiliente, legata al lavoro della terra e delle miniere. Al centro spicca la Torre dell’Orologio, simbolo del tempo e dei valori condivisi”.

Venezia ha poi lanciato un forte messaggio politico sul futuro dell’entroterra siciliano: “Per troppo tempo le politiche pubbliche hanno favorito le grandi aree metropolitane, dimenticando le aree interne della Sicilia, le quali hanno invece il pieno diritto a un futuro. Grazie a un lavoro di squadra con il sindaco Franco Costanza e l’amministrazione, superando le logiche di partito e di campanile, questo territorio – insieme ad altri 13 comuni della provincia – è stato inserito nella Strategia Nazionale delle Aree Interne (SNAI)”.

L’inserimento nella programmazione nazionale permetterà l’avvio di un imponente piano di investimenti da circa 50 milioni di euro, destinato nei prossimi mesi a potenziare le infrastrutture sociali, la viabilità e la qualità della vita dell’intera zona, contrastando così in modo concreto lo spopolamento giovanile. La festa è poi continuata con un servizio di catering e con canti e balli popolari tradizionali.

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