Una straordinaria pagina di solidarietà e amore per le proprie radici è stata scritta nei locali della Società Rurale Cristiana, di Valguarnera dove è stata ufficialmente inaugurata una mostra di quadri della pittrice Rosa Ruisi. L’artista, di origini valguarneresi ma trapiantata in Piemonte da tantissimi anni, ha scelto di compiere un gesto di grande generosità, donando le sue opere affinché vengano messe in vendita. L’intero ricavato dell’iniziativa sarà infatti devoluto all’istituto del Boccone del Povero di Valguarnera, una realtà fondamentale per il tessuto sociale locale.
Alla cerimonia di apertura hanno preso parte numerose autorità e rappresentanti delle istituzioni, a testimonianza dell’importanza dell’evento. Tra i presenti figuravano il presidente della società ospitante, Franco Palermo, la sindaca Carmen Cutrona, la presidente dell’Associazione Giacomo Cusmano, Pina Vitello, la superiora del Boccone del Povero, suor Alphonsa, con le consorelle, il cappellano dell’istituto don Filippo Salamone, che ha solennemente benedetto la mostra prima dei brevi interventi di saluto con cui ciascuno ha voluto esprimere il proprio plauso.
L’esposizione resterà aperta dall’8 al 13 giugno con ingresso totalmente libero per tutti i visitatori. Chiunque desideri contribuire alla causa acquistando una delle opere d’arte potrà farlo visitando i locali della Società Rurale Cristiana o rivolgendosi direttamente al signor Santo Oliveri, che si sta prestando volontariamente per gestire le vendite e supportare l’iniziativa.
Particolarmente toccante e carico di commozione è stato il discorso della stessa Rosa Ruisi. La pittrice ha voluto spiegare a cuore aperto le profonde ragioni caritatevoli alla base del suo gesto, rivolgendo un pensiero affettuoso alla memoria della madre, che è stata ospite dell’Istituto per alcuni anni fino alla sua scomparsa. Ricordando come la donna sia stata assistita e trattata amorevolmente dalle suore e da tutto il personale della struttura, l’artista ha lanciato un accorato appello alla comunità, sottolineando con forza come il Boccone del Povero rappresenti un patrimonio prezioso che deve essere assolutamente salvaguardato e sostenuto da tutti i concittadini.
