Esplode il caso della sanità territoriale a Gela, dove la situazione del pronto soccorso cittadino ha ormai superato i livelli di guardia. La denuncia, netta e priva di sconti, arriva direttamente dai vertici dell’Assemblea Regionale Siciliana.
“L’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, disponga un immediato supporto all’ASP nissena per integrare con più medici il pronto soccorso dell’ospedale di Gela”, ha dichiarato con fermezza Nuccio Di Paola, coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e vicepresidente dell’ARS.
Secondo l’esponente pentastellato, la pianta organica della struttura si troverebbe in una condizione di totale e inaccettabile sofferenza: “È assurdo che vi siano solo due medici a prestare servizio nel pronto soccorso di una città che serve un bacino di oltre 100mila persone. Nel frattempo – incalza Di Paola – il governo Schifani ha cambiato ben tre assessori alla Salute, accontentando l’appetito dei partiti e non le esigenze dei cittadini”.
Al centro delle critiche vi è la gestione politica della sanità da parte di Palazzo d’Orléans, accusata di instabilità e di eccessiva subalternità alle logiche di spartizione delle coalizioni. “Il sistema sanitario nella nostra regione – spiega il vicepresidente dell’ARS – è crollato. Siamo pronti a riformare tutta la sanità appena saremo noi al governo dell’Isola, insieme alle forze del campo alternativo”.
Le opposizioni intanto serrano le fila e annunciano nuove battaglie parlamentari: “Sto depositando l’ennesima interrogazione per avere risposte chiare su questa ennesima situazione scandalosa. Siamo al fianco del sindaco Terenziano Di Stefano e di tutti i cittadini che sono costretti a subire quotidiani ritardi e mancate risposte dalla sanità territoriale”, ha concluso Di Paola.
