5 Giugno 2026

Gravi carenze di organico

Nella provincia di Enna gli uffici di polizia “in sofferenza”

Al commissariato di Leonforte la situazione più critica

di Giacomo Lisacchi

Un pesante grido d’allarme scuote i vertici delle istituzioni della provincia di Enna. La denuncia arriva direttamente da Marco Algeri, segretario provinciale del Silp Cgil, che segnala “gravi carenze di organico negli uffici di polizia della provincia”.
I dati emersi delineano un quadro preoccupante per la sicurezza del territorio: si registra infatti una scopertura pari a circa il 15% del personale previsto dalle piante organiche. Davanti a questa situazione, Algeri ha rivolto un appello accorato a tutte le istituzioni competenti, richiamando l’attenzione sulla necessità di un intervento urgente e non più rimandabile per garantire adeguati standard di tutela dei cittadini.
Il punto più vulnerabile della rete di sicurezza provinciale si conferma essere il Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza di Leonforte. In questa sede, a causa della cronica insufficienza di agenti, il servizio di Volante continua a essere assicurato in modo discontinuo. Si tratta di una criticità strutturale che, come evidenziato nel documento del sindacato, limita pesantemente la capacità della Polizia di Stato di fornire risposte tempestive ed efficaci alle richieste d’aiuto della cittadinanza.
La carenza di organico non colpisce però soltanto il personale operativo su strada, ma tocca anche i vertici dirigenziali. Algeri evidenzia la persistente mancanza di funzionari in settori strategici per il funzionamento dell’intera Amministrazione della Pubblica Sicurezza a livello provinciale. Al momento, infatti, risultano formalmente vacanti ruoli chiave: mancano la guida della Divisione di Polizia Amministrativa, un funzionario presso l’Ufficio del Personale, uno presso l’Ufficio Tecnico Logistico e, infine, un dirigente al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nicosia.
“È come immaginare un ospedale senza un numero adeguato di medici e, in alcuni casi, persino senza il primario” incalza Algeri, ricorrendo alla forte metafora della sanità per descrivere lo svuotamento dei presidi di legalità. “La sicurezza dei cittadini richiede risorse umane adeguate, professionalità e una struttura organizzativa completa”. Nel lungo elenco delle questioni irrisolte da anni, il Silp Cgil riaccende i riflettori anche sul Distaccamento di Polizia Stradale di Catenanuova. Per questo avamposto autostradale si attende invano, da oltre vent’anni, l’elevazione formale al rango di Sottosezione Autostradale, un passaggio burocratico essenziale che comporterebbe il tanto necessario rafforzamento dell’organico. “Nonostante le ripetute segnalazioni e persino alcuni specifici riferimenti ministeriali che indicano Catenanuova come Sottosezione, nei fatti la situazione continua a rimanere immutata”, sottolinea con amarezza il segretario provinciale.
A complicare il panorama ennese si aggiungono inoltre i forti ritardi logistici nel trasferimento dei Commissariati di Leonforte e Piazza Armerina in sedi più idonee e moderne, adeguate sia alle reali esigenze operative degli agenti sia alla dignità dell’utenza.
“La sicurezza è un bene pubblico fondamentale e deve diventare una priorità concreta per la politica e le istituzioni”, conclude Algeri. “Un territorio più sicuro significa maggiori opportunità di sviluppo, più attrattività per il sistema universitario, per gli investimenti e per la valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e turistico della nostra provincia”.

 

 

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