Definizione Il botulismo è una grave intossicazione alimentare causata dall’ingestione di alimenti contaminati dalla tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum.
Agente eziologico Le spore di Clostridium botulinum sono altamente resistenti al calore, anche oltre i 100 °C, e possono svilupparsi in condizioni anaerobiche tipiche degli insaccati e delle conserve casalinghe. I cibi più a rischio includono: fagiolini, zucchine, spinaci, piselli, granturco, asparagi, sottaceti, olive, fichi, albicocche, pesche, funghi, carne essiccata in casa e pesce in scatola.
I ceppi A, B e C sono proteolitici: degradano le proteine e provocano la putrefazione dell’alimento, rendendolo sgradevole all’olfatto e al gusto. Il ceppo E, invece, non è proteolitico: gli alimenti possono mantenere un aspetto e un sapore normali pur contenendo elevate quantità di tossina botulinica.
Il batterio è frequentemente isolato anche nel terreno, nel fango e nella sabbia marina.
Incubazione Il periodo di incubazione varia in base alla via di esposizione:
- Inalazione: il periodo esatto non è noto, ma si aggira intorno alle 72 ore.
- Via intestinale: da 6 ore a 8 giorni.
- Via cutanea (attraverso ferite): da 4 a 18 giorni dopo il contatto.
Quadro clinico Il quadro clinico, spesso condiviso da più membri della stessa famiglia che hanno consumato il medesimo alimento, è caratterizzato da:
- pupille fisse e dilatate
- mucose secche
- nausea e vomito
- paralisi muscolare progressiva, che può condurre alla morte per paralisi respiratoria
Sintomi precoci includono vertigini, astenia, mancanza di forza. Tipica è l’assenza di febbre, la normalità degli esami di laboratorio e la piena coscienza del paziente.
Decorso Il botulismo può manifestarsi in forma lieve, con sintomi subclinici, oppure in forma fulminante, con esito fatale nel giro di 24 ore. In generale, quanto più precocemente compaiono i sintomi, tanto più grave è la malattia.
Terapia Il trattamento prevede:
- lassativi, per eliminare la tossina non ancora assorbita
- antitossina specifica, somministrata in un’unica dose, per neutralizzare la tossina circolante
È prevista anche una profilassi per i familiari esposti, anche se asintomatici.
