Non solo letture ma anche iniziative culturali sul territorio.

“Storie di donne”. Un Club del libro

Trentacinque donne che condividono la passione per la lettura

di Concetta Santagati

Mazzarino. Oltre un anno di libri, confronto e comunità per il gruppo di lettura femminile. “Storie di Donne” riunisce un numeroso gruppo di lettrici che si incontrano attraverso i libri per condividere emozioni, riflessioni e la passione per la lettura. “Il nostro club del libro affermano le promotrici Sonia Li Veli e Manuela Cantaro –si conferma uno spazio di dialogo e partecipazione culturale. La lettura crea relazioni, stimola il confronto e favorisce consapevolezza. Dall’8 marzo del 2025 ad oggi il progetto è cresciuto e il gruppo conta trentacinque iscritte”. Tutte le letture e le attività culturali del gruppo ruotano infatti attorno alla figura femminile. Attraverso romanzi, saggi e testimonianze vengono affrontati temi legati all’emancipazione, ai diritti civili, alla lotta contro la violenza di genere, alla libertà e all’autodeterminazione. “Nel corso dell’anno – raccontano le partecipanti – abbiamo letto opere molto diverse tra loro per stile e genere, ma unite dal filo conduttore delle esperienze femminili. Tra i momenti più intensi di questo primo anno c’è stato l’incontro online da New York con la giornalista e politologa Arianna Farinelli, autrice del primo libro letto. È stata un’esperienza molto emozionante perché ha trasformato la lettura in un vero confronto con chi quel libro lo ha scritto”. Il gruppo non si limita agli incontri tra lettrici, ma promuove anche iniziative culturali sul territorio. Tra queste, gli incontri con le scuole e l’adesione all’iniziativa nazionale “Io leggo perché”, con l’obiettivo di diffondere l’amore per i libri tra i più giovani. “Dopo dodici mesi di attività, il primo anniversario rappresenta quindi un momento importante di bilancio ma anche di rilancio. – concludono le fondatrici – e il nostro augurio è che questo percorso possa continuare a crescere e che sempre più donne possano trovare nei libri uno spazio di incontro, dialogo e consapevolezza”.

 

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