10 Aprile 2026

L'iniziativa per sostenere la Corte Penale Internazionale

Garofalo aderisce allo sciopero della fame “a staffetta”

Una mobilitazione civile promossa da Eumans.

di Mario Antonio Filippo Pio Pagaria 

Un’iniziativa che fa la differenza tra quelli che in questo periodo, nella nostra città, chiacchierano e chiacchierano, magari aderendo e candidandosi con partiti che sono stati in assoluto e complice silenzio con il genocidio di Gaza e con le ulteriori porcherie che Trump, Putin e Netanyahu stanno ordendo in questi giorni con assoluta disumanità. Ad esserne protagonista ad Enna, è Paolo Garofalo. Si tratta dello sciopero della fame a staffetta per sostenere la Corte Penale Internazionale che il prossimo 14 aprile prenderà il via. È una mobilitazione civile promossa da Eumans. L’iniziativa ha lo scopo di sostenere l’attività e l’autorevolezza della Corte Penale Internazionale, oggi oggetto di attacchi e delegittimazioni da parte di diversi leader e governi impegnati in politiche di conflitto.

All’iniziativa parteciperanno cittadini e attivisti impegnati nella difesa del diritto internazionale e della giustizia globale e fra questi, appunto, anche Paolo Garofalo, e, non appena ha ricevuto il comunicato stampa, con molta umiltà, anche chi scrive. Va ricordato che Paolo Garofalo è Presidente del Centro Studi Med. Med. “Napoleone Colaianni”. “La corte penale internazionale – dice Garofalo- rappresenta un baluardo di uguaglianza nella giustizia. È pertanto necessario. Impedire che criminali di guerra come  Netanyahu e Putin possano interferire sulla funzionalità del tribunale internazionale”.

L’obiettivo è richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’importanza di un’istituzione indipendente e credibile, capace di perseguire i crimini internazionali senza pressioni politiche.
“Tra le voci critiche nei confronti della Corte Penale Internazionale – afferma Paolo Garofalo – figurano leader come Donald Trump, il presidente della Russia Vladimir Putin e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che stanno ipotecando il diritto internazionale e la pace mondiale”.
In questo contesto – continua Garofalo – ogni singola partecipazione, per quanto simbolica, serve a ribadire il valore del diritto internazionale come strumento essenziale per la tutela dei diritti umani e per la prevenzione dei conflitti.” L’iniziativa ispirata dal leader di Eumans, Marco Cappato, sottolinea infatti la necessità di restituire piena autorevolezza alla Corte Penale Internazionale nel sistema globale.
I promotori sostengono inoltre la candidatura della Corte al Premio Nobel per la Pace, come riconoscimento del suo ruolo fondamentale nella lotta contro l’impunità per i crimini più gravi.
Chi desidera far sentire la propria voce con il linguaggio della non violenza – conclude Paolo Garofalo- può aderire all’iniziativa e mettere a conoscenza Eumans attraverso il sito internet. L’azione non violenta del digiuno è una espressione di linguaggio del corpo che esprime  pienamente la voglia di volere vivere in un mondo pacifico dove giustizia, eguaglianza e autodeterminazione possano coesistere senza riserva alcuna”

 

CONDIVIDI SU