8 Aprile 2026

Poesie dove emerge uno spirito libero

‘Camminamento’ La silloge di Giulia D’Anca

di Mario Antonio Filippo Pio Pagaria

Non conoscevo Giulia D’Anca. Una mattina mentre sono in viaggio verso Assisi, mi ritrovo taggato dal mio amico Paolo Garofalo che condivide il suo pseudonimo su un social e parla della presentazione di una silloge dal titolo accattivante: “Camminamento”. Sono attratto da questa parola, forse perché, essendo religioso, e per la precisione, cristiano, considero la mia vita, come quella di ogni uomo, appunto, un camminare, difficoltoso, a mó di affannosa ricerca intellettuale, verso la perfezione, che giunge mano mano che gli anni passano e coincide con la maturità. Contatto Giulia che si rivela gentilissima e mi invia la silloge. La divoro mentre, appunto, il treno, “cammina”, e da Assisi mi riporta a Roma. Si, la divoro e mi affascina, rimango estasiato da ogni singola lirica. Le poesie sono caratterizzate da un lessico molto particolare, fine nello stesso tempo, e colmo di metafore. Vanno comprese. In esse emerge uno spirito libero, una religiosità che non accetta dogmi, identificandosi nel rispetto verso la natura, ma che rispetta profondamente il credo degli altri. Una serie di liriche caratterizzate dall’essere senza titolo ma unite da un filo rosso che è significato dalla ricerca e dalla crescita interiore, nonché, per quanto difficile possa essere, dal “cammino” verso la perfezione. E le liriche, tutte quante, sono la rappresentazione, nero su bianco, della caducità della vita. E si nota nell’autrice anche una sorta di inquietudine, tipica di ogni poeta. E la stessa cosa per il pensiero politico: Giulia D’Anca è uno spirito libero, ma con un forte senso etico. La silloge é in vendita per i tipi della casa editrice Carabba di Lanciano ed è reperibile anche su Amazon oltre che in libreria. In appendice, desidero aggiungere, che pur essendo di sinistra ma non votando Pd, è bello notare come nella politica, fatta in questo periodo, di bulli di periferia, spesso subcolti, vi siano persone come Paolo Garofalo, sensibili verso la poesia.

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