Celebrata, la mattina del Giovedì Santo, la messa Crismale, durante la quale il vescovo monsignor Rosario Gisana ha benedetto e consacrato gli oli santi e i sacerdoti hanno rinnovato le loro promesse. Mons Gisana ha iniziato l’omelia porgendo un saluto alla comunità di Niscemi, afflitta dalla piaga della frana e a questo proposito va ricordato che tutta la Diocesi si è mobilitata per raccogliere fondi da devolvere ai niscemesi, duramente colpiti dalla calamità.
“Oggi si loda il Signore tutti insieme – ha detto don Rosario – e gli si dà lode onore gloria e potenza nei secoli”. È importante capire che quanti amano Cristo debbono innanzitutto osservare la sua Parola e così prenderanno parte al suo Regno e ciò è significato dalla lettera di Paolo ai Filippesi : “Abbiate gli stessi sentimenti che furono di Cristo…” E così, l’impegno per la comunione per chi si riconosce nel discepolato “perché tutti siano una sola cosa”non riguarda solo i pastori ma tutti, per cui bisogna testimoniare il Signore con il buon esempio. E questo il tema pastorale del prossimo anno. Un passaggio importante il vescovo ha fatto sulla dinamica della solidarietà della condivisione tramite la metafora del “Rallentare il passo attendendo i più tardivi” . “Dal momento in cui abbiamo deciso di aderire al Vangelo ci è stato dato un compito in un momento difficile. Questo dovrebbe farci riflettere, non riguarda la chiusura di un mondo a partire da noi” .
Poi monsignor Gisana ha parlato della comunione, mistero ineffabile e sacerdozio di Gesù che evoca la Santissima trinità in mezzo a noi ovvero la relazione tra le tre persone in un amore incessante, infinito indescrivibile. “ Questa comunione non si capisce attraverso i libri, i quali non soddisfano la sete di infinito, ma la Trinità si vede nelle nostre comunità nel nostro modo di essere Chiesa, nella carità, attuando i carismi. È così che tutti siamo coinvolti nel sacerdozio di Gesù.
Un pensiero, il presule, ha rivolto ai giovani: “Pochi nelle nostre assemblee, non ci sono più i gruppi giovanili nelle parrocchie. Il Signore ci chiede qualcosa in più nella nostra vita Cristiana. I giovani sono sempre esigenti e il comportamento cristiano degli adulti è fondamentale. Siamo un pó troppo mondanizzati e dobbiamo imparare a trovare la scia per guidare le nostre azioni. Noi siamo punto di riferimento e i ragazzi ci guardano. “Il sacerdozio non è un privilegio e bisogna creare i parametri giusti per lasciare il mondo stupefatto”. A immagine del santo che vi ha chiamati diventate santi anche voi.
Bisogna rivitalizzare la vita cristiana iniziando dalle nostre. famiglie , cominciando dalla comunità cristiana. In questo processo di salvificazione occorre pensare come rivitalizzare la parrocchia spendendosi volentieri senza limiti di tempo”. oggi si è compiuta questa scrittura che voi avete udito. Il verbo evangelizzare è sinonimo di amare.Tutto faccio a causa del Vangelo e l’esistenza del credente per rivitalizzare la comunità cristiana deve essere in armonia con il Vangelo. Giustizia pace e gioia, tre ambiti dove fermarsi per realizzare il compito messianico di Gesù. La messa è stata animata dalla corale “Magnificat” di Barrafranca” diretta dal maestro Claudio Paternó.









































































