«Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. 34Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui.» Lc 10,34
L’essere umano è ontologicamente chiamato alla relazione, senza di essa non c’è possibilità di diventare umani. Questo riguarda in particolare la vita di coppia, quale luogo di compimento dell’umano e di fecondità di vita. Allo stesso tempo, però, questa originaria vocazione sembra in qualche modo ostacolata da una modalità esistenziale sempre più protesa alla salvaguardia della propria individualità, dei propri egoismi, attese e pretese che rendono difficile la relazione uomo-donna. Non è una novità. Non c’è relazione senza conflittualità. Eppure, osservando il contesto sociale, culturale e religioso attuale i legami affettivi sono sempre più “liquidi”, la relazione di coppia sembra un percorso a breve termine. Presi dall’accelerazione e frenesia del nostro tempo, alla ricerca del tutto e subito, fatichiamo a trovare il tempo e desiderio per prenderci cura della relazione. Viviamo nella cultura del provvisorio che “impedisce un processo costante di crescita”. Anche l’amore umano corre il rischio di diventare un prodotto da consumare. Per tale motivo è di fondamentale importanza ritrovare spazi di qualità umana, di sincera accoglienza, di umile ascolto, di dialogo attento, per recuperare il senso della relazione nella vita di coppia. E’ necessario apprendere i linguaggi dell’amore, trovare un progetto comune, imparare a negoziare per evitare che ci siano vinti e vincitori. E’ possibile, nel contesto in cui viviamo, riscoprire la gioia e l’importanza della cura dell’amore, come dimensione essenziale ed esistenziale della vita di coppia, a partire dalle situazioni in cui siamo e dalle risorse che abbiamo, per riscoprirle, affinarle, potenziarle e vivere relazioni umanamente feconde.
Per tentare di rispondere a questa urgenza abbiamo avvertito il bisogno di formarci partecipando a un corso di formazione triennale condotto dal Cispef di Frosinone, che stiamo per concludere, attraverso il quale abbiamo acquisito competenze in materia di relazione di aiuto per diventare Consulenti della Persona, della Coppia e della Famiglia. In forza di questa formazione abbiamo pensato di mettere in pratica tutto quello che abbiamo acquisito a servizio delle coppie, famiglie, persone che desiderano essere aiutati, accompagnati nel loro percorso di crescita e maturità relazione. E’ infatti, necessario, come ha scritto Papa Francesco in Amoris Laetitia al n.229, favorire «centri di consulenza matrimoniale, operatori missionari preparati per parlare con gli sposi sulle loro difficoltà e aspirazioni, consulenze su diverse situazioni familiari (dipendenze, infedeltà, violenza familiare), spazi di spiritualità, laboratori di formazione per genitori con figli problematici, assemblee familiari ». Un grande ruolo in tale senso dovrebbe svolgere le parrocchie «La segreteria parrocchiale dovrebbe essere in grado di accogliere con cordialità e di occuparsi delle urgenze familiari, o di indirizzare facilmente verso chi possa dare aiuto.» (A.L. n. 229).
Proprio per rispondere a queste “urgenze familiari” abbiamo deciso di promuovere un progetto, incoraggiati dalle competenze acquisiti e soprattutto dal desiderio di poter accompagnare le coppie nel loro percorso di crescita, denominato “ La Locanda della Tenerezza” la cui missione è quella di creare uno spazio in cui ci si prende cura, un luogo di ristoro, uno spazio in cui è possibile riprendere le forze per continuare il proprio viaggio, uno spazio in cui non c’è fretta, in cui approdano persone stanche, ferite, che portano dentro domande profonde, bisogno di riconoscimento, di validazione, di essere accolte senza giudizio. Tutto secondo i tre suggerimenti di
Papa Francesco in Amoris Laetitia :
- Accompagnare
- discernere
- integrare
La denominazione del progetto fa riferimento all’episodio evangelico del Buon Samaritano che mosso da compassione si fa prossimo a chi soffre, a chi è in uno stato di disagio, di crisi, è mette in campo le sue competenze, rappresentate dal vino e dall’olio, prendendosi cura del malcapitato conducendolo nella locanda, luogo di guarigione, di consolazione, di ripresa delle forze, e di ritrovato entusiasmo di vivere. La Locanda non è luogo di giudizio, ma di accoglienza non giudicante, di ristoro, di benessere psicofisico oltre che spirituale, ognuno impara a prendersi cura di sé, a scoprire le risorse personali per decidere il cambiamento, attraverso piccoli passi possibili.
Sono queste le 3 P di ogni processo concreto di sviluppo, di crescita della vita di coppia e di ogni persona:
- Piccoli: adeguati alle proprie capacità, senza idealizzare e senza colpevolizzarsi;
- Passi: per crescere bisogna deciderlo, attivare la volontà e l’impegno, libero e consapevole;
- Possibili: ovvero concreti, corrispondenti alla propria unicità, capacità, personalità.
La modalità di accompagnamento che vogliamo attuare si articola attraverso le 5 A della tenerezza:
- Accoglienza: la persona può sentirsi vista, riconosciuta nella sua unicità e dignità e non giudicata;
- Ascolto: orientato al bene della persona, capace di costruire una relazione autentica;
- Accompagnamento: nel rispetto dei tempi e della storia di ciascuno tramite percorsi personalizzati
- Azione: passaggio concreto dalla consapevolezza alla trasformazione della propria vita, attivando risorse insite nella persona stessa;
- Arricchimento: come crescita personale, relazione, spirituale che si traduce in una nuova capacità di vivere e rinnovare le relazioni
“La locanda della Tenerezza” vuole essere una opportunità per :
- Coppie che sentono la necessità di un supporto nel processo di crescita della relazione
- Single che necessitano un supporto riguardo il discernimento di alcune questioni personali
- Genitori che hanno la necessità di orientarsi sia per scelte personali che per scelte riguardanti l’ambito educativo
Questo invito non è rivolto ad alcune categorie in particolare, ma a tutti coloro che vivono una relazione d’amore: agli sposi cristiani come a chi è sposato civilmente; ai conviventi, alle nuove unioni, ai fidanzati. A tutti coloro che desiderano vivere crescere nell’amore a partire dalla conoscenza del tesoro della propria umanità.
Per maggior informazioni riguardo ai percorsi potete contattarci:
- Maria Muzzicato 3468517244, muzzicatom58@gamil.com;
- Sebastiano Fascetta 3386455583, sebastiano.f@gmail.com.
