Tornano venerdì 20 di mattina per le scuole, sabato 21 e domenica 22 marzo le “Giornate FAI di Primavera”, per la 34ª edizione, il grande evento di piazza attraverso il quale dal 1993 il FAI dà la possibilità a centinaia di migliaia di italiani – nel primo fine settimana di primavera – di riappropriarsi del patrimonio culturale e paesaggistico delle città e dei territori in cui vivono.
Questa volta protagonista della grande campagna di sensibilizzazione di primavera del gruppo FAI Piazza Armerina guidato dalla dottoressa Esmeralda Rizzo, delegazione di Enna, sarà la Chiesa del Carmine, immobile di grande pregio e particolare valore storico artistico di proprietà del Fec. Fiore all’occhiello delle giornate FAI gli apprendisti Ciceroni, studenti degli istituti superiori Maiorana Cascino e Leonardo da Vinci coordinati da Lugi Neri storico dell’arte e dalle docenti referenti Angela Marotta e Roberta Marino, che avranno il compito di guidare i visitatori nelle giornate Fai.
“L’idea è quella di accendere i riflettori sulla chiesa settecentesca del Carmine, andando incontro al desiderio espresso dal comitato di quartiere Casalotto, guidato dal presidente avvocato Roberto Maggio – dichiara la capogruppo Esmeralda Rizzo – L’obiettivo è valorizzare, facendola conoscere, la Chiesa che ha patito per il crollo del muro di contenimento ricostruito dal Comune con la riqualificazione della piazza antistante”. “Il Carmine – aggiunge Rizzo – è un luogo di culto legato all’ordine dei Carmelitani che riserva interessanti sorprese”. Storicamente fuori dalle mura della città, ai piedi del Casalotto la cui denominazione è di derivazione è araba, facendo riferimento ai casali che vi si trovavano. Delocalizzato rispetto ai giacimenti culturali che si trovano nell’itinerario turistico del centro storico, ma altrettanto meritevole di essere ammirato per la sua storia per certi aspetti avvolta nel mistero della presenza dei cavalieri Templari di cui si favoleggia. “Lo scopo che ci prefiggiamo – conclude la capogruppo – noi del FAI che da anni ci spendiamo per aprire alla cittadinanza ed alle nuove generazioni luoghi sconosciuti alle nuove generazioni perché chiusi o inaccessibili come è stato per il Castello, Monteprestami, o il Priorato di S. Andrea – Luogo del cuore, è accendere i riflettori su siti meno conosciuti, quindi dare un’occasione per scoprire e apprezzare il patrimonio che ci circonda e un modo concreto per contribuire alla sua tutela e valorizzazione”. Preziosi componenti del Fai per l’organizzazione delle Giornate Luca Vitali ex capogruppo, Lavinia Garsia che cura gli aspetti tecnici e multimediali, Mirella Scollo e Mirella Sapone , con Giuseppe Di Vita fotografo ufficiale e il dott. Luigi Neri, storico dell’arte, che si occupa della preparazione degli apprendisti ciceroni.
