Afasia

di dott. Rosario Colianni

La perdita della capacità di comporre o comprendere il linguaggio per una lesione di una specifica area del cervello (area di Broca e di Wernicke) è chiamata Afasia. Non rientrano pertanto nelle afasie i disturbi del linguaggio causati da problemi sensoriali o deficit intellettivi o da disturbi psichiatrici.

Patognomonica Il disturbo afasico comprende vari aspetti del linguaggio: comprensione, produzione, ripetizione e strutturazione di un discorso di senso compiuto. Ad esempio una parola viene sostituita da un’altra di significato diverso ma quasi simile nella fonetica (es. Torino con Tonino) o con una parola di significato diverso e senza legame fonetico. Spesso questo disordine del linguaggio si accompagna ad altri disturbi come la disartria ( difficoltà di produrre il linguaggio per problemi alla muscolatura deputata alla fonesi) e l’aprassia (incapacità di compiere gesti coordinati).

Cause Tra le cause dell’Afasia si annotano: l’ infarto cerebrale, l’attacco ischemico transitorio (nel quale l’Afasia dura pochissimo tempo), l’ emorragie cerebrali in alcune aree del cervello, i tumori cerebrali, le atrofie cerebrali (progressivo deterioramento delle cellule cerebrali), i traumi responsabili di ematomi intracranici , le encefaliti, l’epilessia (che dà afasia di qualche minuto) ed emicrania (che dà anch’essa afasia temporanea).

Cura Grandi passi ha fatto la psicolinguistica nella classificazione delle varie Afasie e nell’approccio del soggetto afasico ottenendo grandi successi. E’ possibile un recupero del linguaggio particolarmente se i soggetti sono bambini o giovani perché, in quest’età, è notevole la capacità neuroplastica del sistema nervoso centrale.

CONDIVIDI SU