E’ stata un’esperienza profondamente toccante la celebrazione della Giornata Mondiale del Malato, vissuta martedì 11 febbraio, presso l’ospedale Vittorio Emanuele di Gela alla presenza del nostro Vescovo.
Celebrare in un luogo segnato dalla sofferenza, dove dolore, ansia, paura si intrecciano con la speranza, ha dato ancor più profondità al tema di quest’anno: ”Amare portando il dolore dell’altro”.
Un richiamo forte alla parabola del buon Samaritano, che invita a”rallentare il passo”, a fermarsi, a farsi carico, a trasformare la compassione in gesti concreti.
Nell’omelia, il Vescovo ha posto al centro l’importanza dell’ascolto autentico ricordando che la vera compassione nasce da un cuore capace di aprirsi e di saper cogliere la necessità del fratello ancor prima che sia manifesta, molto spesso il dolore è silenzioso, non trova parole ma chiede ascolto, chiede presenza, chiede anche speranza.
E non basta esserci: occorre portare luce, anche piccola che aiuti a guardare oltre la prova.
Il tema del Samaritano si è reso visibile anche nell’impegno quotidiano di medici, infermieri, operatori sanitari, autentici “samaritani” del nostro tempo che con professionalità e dedizione, spesso nel silenzio e nella fatica, si fanno carico del dolore altrui, prestando non solo cure ma portando sollievo al dolore e seminando speranza.
A loro il Vescovo ha rivolto un pensiero di profonda gratitudine, riconoscendo nel loro servizio una forma concreta di amore che si fa responsabilità e dedizione.
Un sentito ringraziamento va alla Direzione Sanitaria per l’accoglienza e la disponibilità, ai cappellani ospedalieri per il loro servizio silenzioso e quotidiano, presenza fedele accanto a chi soffre, e alle associazioni di volontariato intervenute che, con il loro servizio generoso, testimoniano ogni giorno il volto concreto della carità.
La giornata del malato ha ricordato a tutti che amare portando il dolore dell’altro significa farsi presenza viva e dare speranza, un cammino che unisce istituzioni e comunità ecclesiali, professionalità e carità, in un impegno condiviso al servizio della dignità e della vita di ogni persona.
