L’azione Cattolica per presentare e consegnare alle autorità presenti, il messaggio del Papa per la giornata mondiale della Pace, coinvolgendo tutti i gruppi parrocchiali, ha organizzato lo scorso 6 febbraio, un incontro di preghiera, musica, cultura e arte. “La pace sia con tutti voi” sono le parole che Papa Leone XIV pronunciò il giorno della sua elezione. Quel saluto che Gesù Risorto rivolge ai discepoli, è ancora oggi un forte annuncio per tutto il mondo. Un saluto del quale l’Azione Cattolica vuole farsi portatrice. Aiutati dall’ambientazione che quest’anno accompagna il cammino dell’ACR, la Stazione Spaziale Internazionale, possiamo dire che ci sentiamo parte di una missione che non ha confini, invitati a lavorare insieme, unendoci in una comunità che si arricchisce a partire dalle differenze di ciascuno.
Con lo slogan “TERRA IN PACE” vogliamo sottolineare che la pace non è un ideale lontano: è un orizzonte che può diventare realtà quando accogliamo lo sguardo dell’altro, superiamo divisioni e riconosciamo che ogni essere umano è chiamato a far parte di una famiglia comune. Un nuovo sguardo sul quotidiano per riconoscere che la pace di tutti è fatta dai gesti di ciascuno. Grazie al contributo dei bambini e ragazzi, preparati dalle catechiste, che hanno dato testimonianza come riscoprire la “Nonviolenza”, animando la serata con canti e recite, facendo memoria di illustri testimoni di pace.
La presidente parrocchiale, Maria Giuseppina Zaffora, nel consegnare il messaggio alle autorità presenti, Sindaco e Dirigente dell’Istituto Comprensivo De Amicis, ha presentato brevemente il messaggio del Papa “La Pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante”, evidenziando l’invito a un disarmo integrale che parta innanzitutto dalla purificazione del cuore e della mente.
Il Papa esorta i fedeli e i governanti a sostituire la logica della paura con quella della fiducia reciproca, camminando verso un futuro di riconciliazione. E l’invito conclusivo del messaggio è quello di unire gli sforzi per contribuire a vicenda a una pace disarmante, una pace che nasce dall’apertura e dall’umiltà evangelica. Al termine della serata, è stato evidenziato come la pace può scaturire dalla forza della musica, dell’arte e della cultura, “strumenti di pace”! Presentando la testimonianza del progetto “Metamorfosi” Orchestra del mare, con la visione di un video. L’orchestra del mare è un progetto artistico e sociale che crea strumenti musicali, utilizzando i legni recuperati dalle barche dei migranti naufragate a Lampedusa, trasformati da detenuti del carcere Opera. Un simbolo potente di come l’arte possa trasformare le tragedie in messaggi di speranza, offrendo una seconda vita sia ai materiali che alle persone coinvolte. L’incontro si è concluso con la proclamazione unitaria della preghiera per la pace e la benedizione finale impartita dal parroco don Tino Regalbuto, affinché il Signore ci illumini sempre con gli insegnamenti della fede, guidi i nostri passi nel cammino verso di lui e ci mostri la via della carità e della pace.

