18 Gennaio 2026

ENNA Festa di sant’Antonio abate

di Mario Antonio Filippo Pio Pagaria 

Celebrata sabato 17 gennaio, nella chiesa del Carmine, dove si venera il simulacro, la messa in onore di Sant’Antonio Abate, del quale ricorreva la memoria liturgica. La celebrazione è stata presieduta dal parroco di San Tommaso, cui afferisce il Carmine, padre Salvatore Rindone, coadiuvato nell’occasione, nell’organizzazione della festa, dalla sociologa Gabriella Emma, che, di concerto col parroco stesso, essendo Sant’Antonio Abate, il protettore degli animali, anche domestici, ha pensato di invitare ad essere presente la deputazione dei “Massari” ovvero i proprietari terrieri e i contadini che hanno in custodia il Santuario del Santissimo Crocifisso di Papardura. Va ricordato che l’assistente spirituale dei Massari è il parroco della Mater Ecclesiae, padre Angelo Lo Presti, assente perché aveva altri impegni legati al suo ministero. La chiesa era gremita di popolo e dai familiari dei numerosi Massari. Dopo la celebrazione, animata dalla corale parrocchiale, il depositario dei Massari, il costruttore Paolo Savoca, ha ringraziato i presenti e il parroco, e a nome della deputazione ha fatto dono ai presenti di alcuni prodotti alimentari tipici, locali con i quali si è dato vita ad un’agape fraterna consistente nella degustazione degli appetitosi cibi del territorio ennese, quindi , formaggi, ricotta, salumi e pane di casa. “Siamo molto contenti della riuscita di questa manifestazione- ha detto Paolo Savoca – e ringraziamo padre Rindone e la dottoressa Emma, con l’auspicio che il prossimo anno possiamo riorganizzarla tutti insieme, contribuendo ancora attivamente”. 

 

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