20 Dicembre 2025

Il cappellano don Salerno chiede ai volontari di essere più presenti presso il nosocomio

All’ospedale di Enna celebrata la Messa di natale

con la presenza di medici, infermieri ammalati e volontari

di Mario Antonio Filippo Pio Pagaria

Celebrata presso la Cappella dell’Ospedale di Enna, la tradizionale messa di Natale. Alla celebrazione eucaristica, presieduta dal cappellano, padre Filippo Salerno, hanno partecipato malati e personale. Va anche ricordato che attorno alla Cappella del nosocomio ruota un nutrito numero di persone che ogni mattina partecipa alla celebrazione della santa messa. Temi  della omelia proposta da padre Filippo sono stati tre importanti binomi che sono in tema con il mondo della sofferenza, da lui seguito ormai da più di cinque lustri. Si tratta , in primo luogo, della condivisione e partecipazione. Il personale medico,  infermieristico e socio sanitario , deve, innanzitutto, condividere, empatizzando, con i malati, la loro sofferenza, e, di conseguenza, partecipare a questa, tramite gesti concreti. Il secondo punto è caratterizzato dalla predisposizione e dalla preghiera il cui significato è dato dal fatto che bisogna mettere le competenze al servizio della comunità, non prima di non aver pregato, possibilmente davanti a, Gesù Eucaristia, che si rende disponibile in ogni attimo della giornata e della notte, per trasformare ogni pena in una gioia. Infine, il terzo punto che sottolinea come ogni cristiano, a prescindere dalle sue condizioni fisiche, debba mettersi al servizio di Cristo e imparare da lui, in seguito all’intercessione di Maria. Ovviamente, perché tutto questo avvenga, si rende necessario che l’uomo, oltre che nei giorni dell’anno ma in particolare in questi della novena di Natale, si offra al Signore. E padre Filippo rivolge un appello alle associazioni di volontariato affinché possano essere ancora di più presenti nel nosocomio per collaborare con lui nel portare sia spiritualmente sia materialmente, il necessario conforto ai sofferenti che transitano all’ospedale.

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