Attenti alla Processionaria

di dott. Rosario Colianni

La ProcessionariaE’ u n lepidottero appartenente alla famiglia Notodontidae. Il ciclo della vita di questo insetto è caratterizzata da una prima fase, detta giovane, nella quale si presenta come un bruco di 1 – 3 cm con tanti peli (setole) specie nell’attacco delle zampe e una fase detta adulta dove l’insetto si è trasformato in farfalla. Il nome di Processionaria è dato dal fatto che i bruchi si muovono di solito in fila indiana formando una sorta di processione. I bruchi quando si riposano nel loro nido di seta, spesso costruito nei rami alti dei pini, si compattano a mo’ di palla; nel nido le femmine depongono le uova (dalle 100 alle 300 uova). I bruchi in primavera sono molto voraci e nutrendosi d’aghi di pino causano una forte deflogliazione. L’uscita dal nido può avvenire anche nel periodo invernale quando la temperatura del nido supera i 9 °C .

Metamorfosi  Nella fase adulta, trasformazione che avviene nei mesi di luglio e agosto, le farfalle hanno la caratteristica di essere notturne (falene) e avere una forma triangolare con un’apertura alare di 5 cm di colore bianco sporco o giallo avorio chiaro con venature. I nidi delle processionarie sono riconoscibili anche a distanza; sono di forma piriforme e di colore bianco brillante, localizzati soprattutto sulle cime e agli apici dei rami laterali. A partire dalla fine di autunno inizio inverno, l’osservazione dei nidi bianchi lascia pochi dubbi sulla presenza di questo lepidottero, che allo stato larvale causa danni alle foglie con evidenti defogliamenti.

Pericolosità Questo insetto è conosciuto anche perché nocivo per le specie a sangue caldo, uomo compreso; i danni provocati dalla penetrazione dei peli nella cute umana, possono essere modesti o assumere notevole gravità. Nella pelle, dove si infiggono le setole o i loro frammenti, insorge un eritema papuloso, fortemente pruriginoso, che può scomparire dopo qualche giorno; mentre conseguenze più gravi, si hanno quando i peli, o frammenti di essi, giungono a contatto con l’occhio, la mucosa nasale, la bocca o peggio ancora, quando penetrano nelle vie respiratorie e digestive causando gravissimi disturbi respiratori o vomito, sintomi tanto gravi da richiedere l’urgente intervento del pronto soccorso.

Lotta e consigli per la prevenzione In Italia dal 1998 la lotta a quest’insetto è obbligatoria nelle aree ritenute a rischio infestazione (specie area mediterranea) (cfr. Decreto Ministeriale 17.04.1998, poi abrogato e sostituito con D.M. 30.10.2007, pubblicata. in G.U. 16 febbraio 2008, n. 40.).

Tra i consigli utili in caso di presenza della processionaria vi è quello di non toccare assolutamente il bruco, non sostare vicino ad essi, avvisare la guardia forestale o agenzie preposte per il controllo e la disinfestazione, rivolgersi subito al medico per i disturbi sopradescritti, allontanare eventualmente il cane (se lo si sta portando a passeggio tra i boschi o negli spazi con pini);  perché il cane annusando entra in diretto contatto con i bruchi con immediato gonfiamento del muso e della lingua tale da creare soffocamento, non toccare mai le farfalle delle processionarie perché, come molte falene, possono emettere, se minacciate, un liquido giallastro molto irritante.

 

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