28 Ottobre 2026

Nell'occasione si è celebrato il 25° di vita religiosa di p.Tshijanu Moise e frà Kapulumba Léonard

La Giornata Missionaria mondiale ha compiuto 100 anni

Celebrazione diocesana nella chiesa Sacro Cuore di Barrafranca

di Tshijanu Moise Direttore CMD

1926 – 2026: Cento anni dell’attività missionaria ad Gentes, un cuore che non smette di battere. Domenica scorsa 25 ottobre si è celebrato, a livello  diocesano nella chiesa del Sacro cuore di Barrafranca, il centenario della giornata missionaria mondiale indetta dal papa PIO XI il 18 ottobre del 1926.

La penultima domenica di ogni anno è il giorno in cui la Chiesa si ricorda di essere più grande delle sue mura. Non è una domenica come le altre, è la Giornata Missionaria Mondiale, voluta nel 1926 da Papa Pio XI, il Papa delle Missioni, su proposta del Consiglio Superiore delle Pontificie Opere Missionarie.

Era il 14 aprile 1926 e il mondo era encora ferito dalla prima guerra mondiale. Eppure quel Papa ebbe un’intuizione profetica: la missione non è un’attività tra le altre, è l’anima della Chiesa.
Così si stabilì che in tutte le chiese del mondo, nella penultima domenica di ottobre, si pregasse e si offrisse per le missioni. Da quel giorno, sono passati 100 anni.
Un centenario non è solo un numero. Sono cento anni di mani tese, Cento anni di offerte raccolte, anche un solo centesimo, dalla vedova come dal bambino, diventate pozzi in Africa, scuole in Asia, dispensari in Amazzonia, seminari in Oceania.
Sono cento anni di quella che le Pontificie Opere Missionarie chiamano “l’Opera della Propagazione della Fede”, “l’Infanzia Missionaria”, “San Pietro Apostolo”, “l’Unione Missionaria”: quattro nomi per un’unica anima, far sì che nessun popolo sia dimenticato dall’annuncio del Vangelo.
La particolarità di questo centenario che celebriamo quest’anno è proprio questa: la missione è cambiata di volto, ma non di cuore. Nel 1926 i missionari partivano con il battello per terre sconosciute. Oggi la “terra di missione” è anche qui, a Barrafranca, nella nostra diocesi, nelle nostre periferie, nelle famiglie ferite, nei giovani che non conoscono più il nome di Gesù. Eppure lo spirito è lo stesso: UNO IN CRISTO, UNITI NELLA MISSIONE. Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.Papa Francesco ci ricordava “ogni battezzato è un missionario. Non servono più solo grandi partenze. Serve un cuore che esce da sé. La missione è l’ossigeno della vita cristiana, senza di essa si ammala.”
Oggi, cento anni dopo, quella domenica di ottobre del 1926 continua a parlarci. La Croce missio a 5 colori corrispondenti a 5 continenti ci ricorda che Cristo non ha confini. E noi, qui, dalla Sicilia, dal cuore del Mediterraneo, crocevia di popoli, siamo ancora chiamati a rispondere.
Nella stessa messa si è celebrato anche il 25° anniversario di vita religiosa di padre Tshijanu Moise e frà Kapulumba Léonard entrambi della congregazione dei missionari servi del Figlio di Dio. La celebrazione, presieduta dal vescovo e curata dall’ufficio missionario diocesano con la collaborazione del gruppo missionario del Sacro Cuore di Barrafranca, a visto la partecipazione delle autorità civili e militari, i vari gruppi pastorali e parrocchiali, le associazioni, le religiose figlie di Maria ausiliatrice di Pietraperzia, i docenti di varie scuole e tantissimi fedeli venuti da diverse parrochie della nostra diocesi.

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