26 Ottobre 2026

A Santa Lucia, in Enna, P. Rossignolo ha festeggiato con le sue due Parrocchie

Don Sebastiano festeggia l’anniversario di sacerdozio

di Mario Antonio Filippo Pio Pagaria 

Giornata di festa sabato per le parrocchie di San Bartolomeo e Santa Lucia, dove il loro parroco e Vicario Foraneo di Enna ha celebrato il suo 34° anniversario di ordinazione sacerdotale. Purtroppo l’evento è stato segnato da un lutto poiché una colonna portante della parrocchia San Bartolomeo, Angelo Palma, proprio in coincidenza con i festeggiamenti, è morto improvvisamente. Durante la messa prefestiva a Santa Lucia, in una chiesa gremita, padre Sebastiano, nonostante tutto ha festeggiato con i parrocchiani l’evento.

A dargli il benvenuto in maniera significativa,  il giovane Nicolò Mazzullo, ragazzo molto attivo in parrocchia che sta coltivando la chiamata al sacerdozio: “ A nome della comunità ti ringrazio per il tuo sacerdozio in questo mondo lacerato dall’odio. La tua figura è molto importante per noi tutti”. Padre Sebastiano ha ringraziato e soprattutto si è rivolto ai bambini: “noi siamo stati pure bambini e chissà che tra voi ci sia qualcuno che voglia diventare sacerdote. Io lo spero”. Poi durante l’omelia ha detto: “Oggi doveva essere un giorno più solenne ma è avvenuto un lutto però siamo certi che da questa Eucaristia si passa all’eucaristia eterna” Poi visibilmente commosso ha ricordato i suoi genitori: “Chi ci ha preceduto oggi è con noi e io penso alla mia famiglia, coloro che  hanno avuto il coraggio di iniziare questa storia meravigliosa, di mettermi al mondo io ringrazio i miei genitori; dietro di noi c’è una famiglia. Tra qualche giorno andremo al cimitero per dire grazie a loro”. Poi ha fatto un passaggio sulla Parola della domenica: “Amare Dio e amare il prossimo è il Vangelo di questa domenica. Ma veramente io lo amo come dice lui? Ma veramente Dio è al primo posto nella mia vita? Veramente io attualizzo questo Vangelo, amando il prossimo come me stesso? Questa è la domanda che dobbiamo porci” Poi ha voluto sottolineare che il significato di tutto è spiegato dalla croce “Se tu guardi la croce che cosa capisci? Il giorno in cui San Francesco guardò il crocifisso cosa capì? La croce è donazione totale di sè e solo in essa si può trovare la forza di amare e incontrare il prossimo”. Già, aggiungiamo noi, la croce dovrebbe essere al di sopra di ogni protesta e di ogni capziosa ribellione, da parte di gente che si definisce “Di Chiesa”, ma dimenticando, o facendo finta di dimenticare la “Kenosis”, a volte, nella Chiesa universale, strumentalizza  le proprie sofferenze per esaltare la propria persona e la propria personalità, danneggiando il prossimo. Disse San Giovanni Paolo II: “Convertitevi, una volta verrà il giudizio di Dio!” Infine padre Sebastiano, ricordando la sua vocazione ha concluso, “Vieni e seguimi, e io da ragazzo ma anche da adulto, qualsiasi cosa facessi che non volesse il Signore non mi rendeva felice. Oggi la mia gioia piena è il Signore”. Una vocazione, dunque, matura, nel fare la sua volontà.

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