Si è celebrata domenica 27 settembre la Giornata diocesana del Migrante e del Rifugiato. La ricorrenza è stata ricordata con una celebrazione eucaristica nella Chiesa Madre di Pietraperzia presieduta dal vescovo
mons. Rosario Gisana. Il tema di quest’anno è stato scelto da Papa Leone XIV: “Anche uno solo di questi bambini” per l’edizione di quest’anno, la 112a: «Il mio pensiero va ai migranti e ai rifugiati – ha detto il santo Padre – specialmente ai minori costretti ad abbandonare la propria terra. I bambini e gli adolescenti sono i più vulnerabili; spesso vivono sofferenze indicibili: violenze, torture, sfruttamento, condizioni traumatiche e non di rado perdono la vita lungo le rotte migratorie. Faccio un appello alla responsabilità di tutti: ognuno si senta coinvolto nella vita di questi ragazzi, che vanno sempre tutelati e assistiti». Numerose le iniziative organizzate dalle diocesi, grazie agli Uffici Migrantes, per celebrare a livello locale la GMMR. A livello nazionale la Chiesa italiana si è ritrovata idealmente riunita a Siena, nella S. Messa che celebrata nella Basilica di San Bernardino all’Osservanza.
L’iniziativa diocesana è stata organizzata dall’Ufficio per la pastorale delle migrazioni diretto da don Osvaldo Brugnone cui hanno partecipato alcune famiglie di migranti ospiti presso il centro di accoglienza di Pietraperzia gestito dall’Ass. Don Bosco2000 che opera anche in diversi comuni della diocesi. Mons. Gisana ha espresso parole di accoglienza verso i migranti esortando la comunità cristiana ad aprirsi all’altro, sottolineando il valore della diversità e la fratellanza universale legata alla comune discendenza da Adamo. Al termine della celebrazione don Brugnone ha ringraziato i partecipanti e coloro che hanno collaborato alla organizzazione della celebrazione, auspicando che incontrando il volto dei fratelli migranti si possa incontrare il volto di Cristo.

