6 Settembre 2026

In ricordo dei bambini sfruttati nelle miniere di zolfo

ENNA Festa della Madonna “De carusi”

di Mario Antonio Filippo Pio Pagaria

Celebrata questa mattina la Santa Messa solenne in onore della “Madonna de Carusi”, la cui festa ricade tradizionalmente la prima domenica di settembre. La celebrazione è stata presieduta dal neo parroco padre Giacomo Zangara, noto in città oltre che per la sua versatilità che lo porta ad essere stimato da tutti, anche per il suo impegno con i detenuti del carcere cittadino dei quali è cappellano. Presenti i rettori delle confraternite guidati dal presidente Giovanni Zodda e l’intera confraternita di Maria Santissima delle Grazie, rappresentata dal neo rettore Maurizio Gervasi.
Presente per l’Amministrazione Comunale il vice sindaco, on. Maria Stefania Marino. Gli onori di casa sono stati fatti dall’ex rettore Paolo Vicari. A margine della celebrazione Paolo Vicari e il rettore Maurizio Gervasi, hanno chiamato sull’altare i familiari dello scomparso geometra Giovanni Pagaria , ovvero il figlio Mario, la sorella Maria Antonella e la nipotina Chiara Cozzo, per consegnare loro un riconoscimento consistente in un’immagine della Vergine Maria in memoria di Giovanni Pagaria che nei primi anni 70, nel costruire la via Paolo Lo Manto che prevedeva la demolizione della storica Cappellina che ospita la statua della Madonna de Carusi si impegnò personalmente affinché la stessa venisse “smontata” pezzo per pezzo, con la numerazione delle pietre e la fece ricostruire a spese proprie dirigendone personalmente i lavori. Paolo Vicari ha ricordato questo gesto e Mario Pagaria, con la sorella Antonella e la nipote Chiara, commosso, ha ringraziato l’intera Amministrazione della Confraternita e padre Giacomo, non mancando di rivolgere un pensiero a padre Mario Petralia, per più di trent’anni parroco che ha lasciato la vita terrena per quella eterna, lo scorso 23 aprile. Va ricordato che padre Mario era molto legato alla festività della Madonna de Carusi. Durante l’omelia padre Giacomo lo ha ricordato, pregando per lui e ha sottolineato come sia importante questa festa
nel cuore del centro storico di Enna. “ Agli inizi del novecento – ha detto il sacerdote-lavoravano nelle profondità delle miniere di zolfo i bambini senza vedere la luce un lavoro disumano ed erano sfruttati” A loro, difatti è dedicata questa festa. Poi collegandosi al Vangelo del giorno ha detto: “Tutto questo ci richiama alla fede e Paolo ci ricorda il comandamento dell’amore che Gesù ci consegna. nell’ultima cena. L’Apostolo dice che tutto si racchiude nel vivere questo comandamento e Sant’Agostino ci dice ama e fa ciò che vuoi mentre Giovanni dice Dio è amore per cui se coltiviamo la fede e non seguiamo l’amore non abbiamo concluso niente . Nel suo quarto discorso Matteo ricorda che mentre Gesù va a morire i discepoli si preoccupano di chiedere chi sia comanda il più grande mentre Gesù annuncia la croce e sancisce : ‘se non diventerete come bambini non vedrete il regno dei cieli’ Poi conclude: “ È giusto perseguire la vendetta? Risolvete tra voi i problemi e tentate sempre la riconciliazione. Poc’anzi al carcere di Enna ho detto che se non ci perdoniamo non ci sono processioni che tengano” Gesù dice pregate perché si convertano e affinché il fratello che è andato via si possa riconciliare e il Vangelo di oggi ribadisce che dove sono due o più riuniti nel suo nome a pregare qualsiasi cosa chiedano a lui gliela concederá. “In questa chiesa si è sempre avuta una particolare attenzione nei confronti dei poveri e non dimentichiamo che le confraternite si occupavano inizialmente dei condannati , dei poveri, dei malati, dei bambini, dei lavoratori. Questa confraternita si occupa dei bambini che vanno formati secondo i valori cristiani, ma nello stesso tempo la Parola di Dio e parola di denuncia, oggi lo sfruttamento continua nel lavoro nero la parola di Dio va vissuta e questa non va d’accordo con coloro che la usano non rispettando la dignità dell’uomo”E noi che scriviamo non possiamo aggiungere in una festività così importante il ricordo di quanto avvenuto a Gaza, ovvero dello sterminio di più di ventunomila bambini. Nella serata si è svolta la processione. Padre Giacomo ha concluso: “Questi ragazzi di tutte le confraternite che oggi porteranno la Madonna, esprimono la devozione nella santa madre di Dio è ciò è bellissimo per la nostra città”. Va ricordato che al rientro della processione si è tenuta la solenne benedizione eucaristica dei bambini e nella Piazza Sant’Agostino la ormai nota quarantaquattresima manifestazione canora diretta da Luigi Vicari che vede protagonisti, appunto, i bambini stessi. La sacra liturgia è stata animata dalla Corale di Sant’Agostino la cui referente è Mariella Cammarata da tantissimi anni attiva nella parrocchia , mentre le fotografie a corredo di questo articolo sono state gentilmente concesse dal bravo fotografo Donello Scarpinato.

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