Serata conviviale della Sottosezione UNITALSI di Palermo, la nota associazione ecclesiale che si occupa di accompagnare in pellegrinaggio principalmente a Lourdes le persone fragili.Sarebbe riduttivo ed impoverente limitare a ciò il suo ruolo, poiché l’Associazione, tramite gli assistenti spirituali, in questo caso, a Palermo, padre Giovanni Basile, si occupa della formazione evangelica del personale, che, con la presidente Irene Leone, si occupa, anche durante tutto l’anno, di prestare un servizio di vicinanza e conforto agli ammalati e alle persone diversamente abili, in spirito di autentica carità cristiana.
E così volontari e amici fragili, l’altro ieri, si sono ritrovati numerosi a Monreale presso la Locanda del Drago per un giro pizza e hanno così chiuso i primi sette mesi di attività dandosi appuntamento a settembre, quando si svolgerà il pellegrinaggio nazionale a Lourdes.
“Ogni volta che ho la possibilità di stare con i miei amici fragili – dice una volontaria – metto in pratica le parole di Gesù <Ero malato e mi avete visitato> e avverto dentro, nel mio cuore, una sensazione di pienezza che è difficile da spiegare se non la si vive personalmente, per questo, invito, chi crede in Gesù e Maria, a vivere almeno una volta questo tipo di esperienza”.
I volontari vivono la dimensione orizzontale della Croce, ovvero Gesù che spalanca le braccia e le apre agli uomini, consegnando loro il “Servizio” senza dimenticare la dimensione verticale della croce stessa, quindi lui che sempre dalla croce si rivolge al Padre e prega affinché gli uomini si convertano, non dopo aver perdonato ai suoi crocifissori.
I volontari vivono la dimensione orizzontale della Croce, ovvero Gesù che spalanca le braccia e le apre agli uomini, consegnando loro il “Servizio” senza dimenticare la dimensione verticale della croce stessa, quindi lui che sempre dalla croce si rivolge al Padre e prega affinché gli uomini si convertano, non dopo aver perdonato ai suoi crocifissori.In tutto questo, la figura di Maria che lui consegna agli uomini come Madre, tramite Giovanni, l’apostolo prediletto, è fondamentale nella sua pedagogia, che è la pedagogia della Salvezza. Gli unitalsiani, quindi, vivono in simbiosi fede e opere, proiettandosi verso la realizzazione del fine ultimo, la vita eterna.
