“La Parola è lampada per i nostri passi e luce per il nostro cammino, e lei, eccellenza, con la sua presenza, è un dolce riflesso della presenza della Parola stessa”Con queste bellissime parole, fra Domenico Gulioso , guardiano di Montesalvo, ha accolto ieri il vescovo di Piazza Armerina Monsignor Rosario Gisana che ha voluto celebrare in onore della Madonna nell’eremo di Montesalvo, dove il simulacro di Maria Santissima della Visitazione sarà esposto fino a domenica 19 quando con la solenne processione ritornerà in duomo portato a spalla dai “Nudi”. Il vescovo ha voluto celebrare la messa dedicandola al delicato tema della pace, in perfetta sintonia con il pontificato di Papa Leone. Difatti, se Francesco era il Papa della Misericordia, Leone è il Papa della Pace ma è ovvio che sarebbe troppo riduttivo schematizzare entrambi a questi due semplici elementi, poiché tutti e due nel loro pontificato esprimono l’amore salvifico di Cristo. “In questi giorni – ha detto ancora fra Domenico – stiamo sperimentando come il popolo ennese stia vivendo con grande profondità la festa della Madonna e noi , eccellenza, l’accogliamo con grande gioia”. Nell’omelia , monsignor Gisana, non ha mancato di stigmatizzare la condotta di Trump e il riacutizzarsi del conflitto con l’Iran. Ha poi parlato dell’importanza della mediazione di Maria nella nostra vita ma in maniera particolare per il raggiungimento della pace stessa, ricordando che la Madonna, nelle sue apparizioni si è manifestata come Regina della Pace. E per raggiungere la pace diventa fondamentale capire i passaggi attraverso i quali la Madonna ci dona Gesù per mano dell’Altissimo: “Maria viene salutata dall’Arcangelo Gabriele, come piena di Grazia. E questo suo essere la distingue come donna senza peccato, quindi come tutta pura. “Come i padri ci hanno riferito – ha continuato il presule – come poteva essere concepito il puro se il suo seno non fosse stato puro?” La chiave di volta per la pace è la misericordia e la constatazione di quanto Dio possa essere prossimo. Giovanni nel suo Vangelo dice: “ Io sono la luce del mondo”. Condizione fondamentale per giungere alla Pace, dunque, oltre ad invocare la potente intercessione di Maria è l’abbandono alla Divina Misericordia, quindi al perdono incondizionato verso tutti , che esorcizza ogni guerra. Importante, diventa, dunque, non giudicare, perché il giudizio appartiene soltanto a Dio “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”, “La misericordia guarisce la condanna distrugge e demolisce la pace di Gesù che noi chiediamo per intercessione della Madonna e al di là di tutto. Gesù ci chiede di amare tutti persino coloro che ci fanno del male”Sembra un parossismo ma è la logica del Cristo “La pace ci sarà per sempre soltanto a queste condizioni , ovvero mettendosi dalla parte di Cristo ricambiando il male con il bene. Solo così finiranno tutti i conflitti” Sull’altare accanto al vescovo, oltre a fra Domenico Gulioso che ha concelebrato, i diaconi Mimmo Cardaci e Salvatore Orlando, il frate Francesco Ferdico e il laico Armando Barbusca, questi ultimi due nel ruolo di ministranti. Dopo la benedizione, il vescovo è stato salutato dall’assemblea con un forte applauso.



