A seguito del provvedimento del Presidente del Tribunale di Enna, che ha nominato i nove componenti del Consiglio di disciplina dei dottori agronomi e dottori forestali (Luca Vitale, Ilaria Testa Camillo, Alessandro Sirna, Franz Scavuzzo, Giovanni Spallina, Nicola Domenico Schillaci, Giuseppe Bonincontro, Antonino Costanzo e Flavio Litterio Maria Sortino), il presidente dell’Ordine, dott. agr. Antonino Mancuso Fuoco, li ha convocati per il loro insediamento, previa accettazione, nel Consiglio di Disciplina.
Il Consiglio ha eletto, ad unanimità, come presidente il prof. Antonino Costanzo, il più anziano d’iscrizione all’Ordine, e segretario il dott. Agr. Ilaria Testa Camillo, la più giovane di iscrizione.
Costanzo ha illustrato la necessità di costituire tre Collegi di disciplina, definiti anche sulla base della vicinanza territoriale: il primo con Franz Scavuzzo (presidente), Giuseppe Bonincontro e Flavio Litterio Maria Sortino (segretario); il secondo con Antonino Costanzo (presidente), Alessandro Sirna e Giovanni Spallina (segretario); il terzo con Nicola Domenico Schillaci (presidente), Ilaria Testa Camillo e Luca Vitale (segretario).
Il Consiglio di disciplina è l’organo competente a esercitare la funzione disciplinare nei confronti degli iscritti all’Ordine professionale. Opera in posizione di autonomia e indipendenza rispetto al Consiglio dell’Ordine, nel rispetto della normativa vigente e dei principi di imparzialità, trasparenza e terzietà. Resta in carica per il medesimo periodo del Consiglio dell’Ordine territoriale, ovvero dal 2026 al 2030.
Il Consiglio di Disciplina ha il compito di vigilare sul corretto esercizio della professione e sull’osservanza delle norme deontologiche, in particolare: esamina segnalazioni ed esposti relativi a presunte violazioni; avvia e istruisce i procedimenti disciplinari; accerta eventuali responsabilità disciplinari; adotta provvedimenti previsti dall’ordinamento professionale.
L’attività del Consiglio di Disciplina è finalizzata a tutelare l’interesse pubblico, a garantire il corretto esercizio della professione e a preservare la fiducia dei cittadini nei confronti dell’Ordine e dei professionisti iscritti.
Il procedimento disciplinare si svolge secondo modalità definite dalla legge e dai regolamenti di riferimento, nel rispetto del diritto di difesa e del principio del contraddittorio. Ogni fase del procedimento è caratterizzata da adeguate garanzie procedurali e da una valutazione imparziale dei fatti.
In caso di accertata violazione delle norme deontologiche il Consiglio di Disciplina può irrogare le seguenti sanzioni: avvertimento, censura, sospensione dell’esercizio della professione, radiazione dall’albo. Le sanzioni sono commisurate alla gravità della condotta e alla rilevanza della violazione.
I componenti dei Consigli di Disciplina territoriali, individuati secondo i criteri illustrati nel regolamento adottato dal Consiglio nazionale dell’Ordine, sono nominati dal Presidente del Tribunale che ha competenza territoriale in loco. Sono stati scelti tra i nominativi proposti dai Consigli dell’Ordine. La carica di consigliere dell’Ordine territoriale è incompatibile con la carica del corrispondente consiglio di disciplina territoriale.
