La Banca Europea degli Investimenti ha scelto Enna per un importante progetto di finanziamento finalizzato al miglioramento dell’ambiente. Lo ha comunicato l’assessore allo sviluppo economico, Michele Sabatino, di concerto con Leandro Lombardo, assessore all’ambiente. Il sindaco Crisafulli durante la campagna elettorale aveva proprio ragione nel dire che stava costituendo una squadra assessoriale fatta di fuoriclasse, dove, scherzosamente, commentava che mancava soltanto Maradona. I primi segnali, difatti, cominciano a giungere attraverso l’operato di Michele Sabatino, ormai da diversi lustri inserito con competenza nel circuito della Unione Europea, conoscendone a menadito tutti i meccanismi burocratici per accedere ai canali di finanziamento. Sabatino, ha così dato, una notizia, che potrebbe, nei prossimi tre anni, concretizzandosi, e ci sono ottimi presupposti, far piovere su Enna decine di milioni di euro per farla diventare un’eccellenza sotto l’aspetto ambientale. Come anzidetto, la Banca Europea degli investimenti, ha selezionato Enna per la partecipazione al Programma di consulenza Circular City Centre.
“L’Atto di indirizzo della giunta – dice la nota stampa della portavoce di Crisafulli, la collega Angela Montalto – presieduta dal sindaco Mirello Crisafulli diventa operativo, Enna, scelta tra centinaia di comuni europei dalla Bei, da qui ai prossimi cinque anni potrebbe diventare la “Svezia” della Sicilia”. Il Comune di Enna, difatti, è stato ammesso al programma Circular City Centre (C3) della Banca Europea per gli Investimenti (Bei), un’opportunità di consulenza gratuita rivolta a Comuni e Regioni dell’Unione Europea per trasformare gli obiettivi di sostenibilità in progetti concreti e strategie di investimento bancabili.
“Il programma – prosegue il comunicato stampa – si inserisce nella Strategia Nazionale per l’Economia Circolare, approvata con decreto ministeriale il 24 giugno 2022 per accompagnare la transizione ecologica del Paese fino al 2035. A livello europeo, il Circular City Advisory accompagna le città in ogni fase del percorso, aiutandole a costruire una strategia circolare complessiva o una pipeline di progetti pronti per il finanziamento; un secondo strumento, il Circular Project Advisory, è riservato invece a interventi pubblici di grande scala, oltre i 20 milioni di euro, già in fase avanzata. La partecipazione non comporta alcun costo per l’ente: la consulenza è garantita da un team di esperti della Bei, in collaborazione con organizzazioni internazionali di settore”.
Michele Sabatino, non ha mancato di ringraziare l’ingegnere capo Eugenio Di Liberto che ha dato e sta dando un contributo tecnico non indifferente, e ha sottolineato che il programma si evolverà in tre step, ovvero la formazione del personale adibito , la ricerca di un team manager e di un gruppo di lavoro dedicato. Va da sé che questi che sembrano piccoli dettagli e proiettano la città verso l’acquisizione di una competitività ambientale che la dovrebbe equiparare a città della Svezia, faranno circolare denaro, quindi determineranno economia, creando un indotto e contribuendo a far sì che i giovani possano essere impiegati nel progetto ed eviteranno di andare via da Enna. Il secondo step sarà quello operativo, con la realizzazione degli interventi previsti tanto sul versante pubblico quanto su quello privato. Enna punterà quindi alla mobilità sostenibile, al ricircolo idrico ed energetico. Il terzo riguarderà il monitoraggio dei risultati raggiunti.
“L’obiettivo – ha proseguito Sabatino – è arrivare, nell’arco di questa legislatura, a un piano che trasformi la città sul fronte della mobilità sostenibile, dei consumi energetici, dell’ambiente e della riqualificazione urbana”, Gli amministratori, con a capo il sindaco Vladimiro Crisafulli, prevedono ad un anno da oggi di avere un piano operativo, e le prossime delibere di giunta terranno conto di questo indirizzo. Sabatino è stato leale nei confronti della passata Amministrazione e ha riconosciuto il buon lavoro svolto per quanto riguarda la raccolta differenziata che, va ricordato, è fra le più alte della Sicilia e si attesta intorno al 70 %. Ebbene, partendo da questo dato di eccellenza, diventando Enna una Circular City significa aprire la strada a progettualità diverse.,che partono da un dato già solido. “ Da qui in avanti Enna non parlerà più soltanto di raccolta differenziata, ma di economia a emissioni zero, o comunque di recupero delle emissioni attraverso la compensazione: è un lavoro enorme”, ha concluso l’assessore. “Il nostro Comune comparirà, in questo percorso, accanto a città come Stoccolma“.
Soddisfatto il sindaco Vladimiro Crisafulli che ha commentato così la bella notizia “Questo è un programma di legislatura che non si esaurisce in un provvedimento, ma è l’indirizzo che guiderà le scelte della nostra amministrazione sui prossimi cinque anni. Enna cammina su una strada che ci porta a un risultato di ecosostenibilità. Enna non contribuirà al cambiamento climatico, e lo faremo per i nostri figli“.
