Gv 15,13

L’amore è sempre creativo

di Sebastiano e Maria Fascetta Consulenti della persona, della coppia e della famiglia 

Desideriamo approfondire la dimensione creativa dell’amore in generale e in particolare riferendoci alla coppia uomo-donna. Le parole del Vangelo di Giovanni, poste come titolo di questo articolo, esprimono bene il senso della creatività che vogliamo, seppur brevemente, considerare. Amare significa dare la vita, non tanto in termini di sacrificio di sé, ma di offerta di sé per far sì che il nostro partner diventi se stesso, se stessa. Dare la vita è desiderare che l’altro viva in pienezza. Questo è il senso pregnante delle parole di Gesù il quale si è donato ( e non sacrificato) per generare vita, per partecipare, diffondere vita.
Amare è dunque un atto “creativo” perché dona vita e si esprime in modo nuovo, non corrispondente a schemi, categorie prefissate. L’amore vive di ripetitività, ritualità, ma non si riduce alla ripetitività di gesti e parole. Non si tratta di fare cose straordinarie ma di esprimere consapevolemente e intenzionalmente l’amore con freschezza e spontaneità.
<L’abitudine , scrive Seneca, “immobilizza le cose” e paralizza anche la persona, la automatizza…le abitudini generano pigrizia e ci distanziano dalla vita, ci tolgono la spinta vitale della curiosità, il gusto dell’avventura, ci rinchiudono nel noto e ci tolgono il fascino dell’ignoto>[1]
Questo implica una certa intenzialità dell’amore, una cura particolare dei gesti, un desiderio da coltivare e manifestare in modo vero, autentico, coinvolgente. La creatività è una modalità di pensare e agire in modo “divergente” ovvero fuori dagli schemi. Si tratta di prendere contatto con il proprio “Io Bambino” per uscire fuori dai luoghi comuni, dalle abitudini meccaniche e saper fare di ogni giorno un momento speciale, attraverso gesti e parole ispirate dalla creatività.
La creatività è una capacità innata. Siamo tutti potenzialmente creativi. Non si tratta di essere artisti ma semplicemente di esprimere ciò che scaturisce dal nostro cuore senza troppi filtri, senza troppi ragionamenti spesso generati dalle nostre paure, freni inibitori che bloccano ogni possibile creatività.
Non dobbiamo aspettare che ci sia un evento straordinario per offrire un dono, un regalo, un semplice mazzo di fiori, oppure un messaggio, una poesia, una lettera, un abbraccio caldo e avvolgente, una carezza…La creatività fa dell’amore un’arte, un capolavoro, fatto di attenzioni e intenzialità profonde, vere.
Un “amore più grande” è un amore creativo, un amore che si dona con libertà, gratuità, responsabilità, passione, entusiasmo, ardore. Per essere creativi non bisogna idealizzare o ridurre il partner a una nostra immagine. L’amore non si compie nell’uguale[2], nell’identico ma nel diverso da sé. Proprio perché diversi siamo chiamati a essere creativi, capaci di trovare il “nuovo nello stesso”[3]. La creatività non cerca cose nuove ma il “nuovo” nello stesso.
In questo senso la creatività è a servizio della fedeltà e non c’è fedeltà senza creatività. La fedeltà non è immobilismo ma dinamismo. Essere fedeli nell’amore non significa non accogliere i cambiamenti personali e relazionali, ma saper abitare le trasformazioni e passaggi della vita che caratterizzano l’esperienza di coppia.
La creatività rende dinamica la fedeltà nell’amore perché rende “nuovo” lo stesso, colora di vivacità il quotidiano vivere della coppia. Non un vivacità prestazionale dove si cerca di fare cose sempre nuove, ma una vivacità relazionale che si realizza nel continuo ri-innamorarsi. Amare è sempre un percorso di ri-innamoramento. Un continuo cammino di scelta l’uno dell’altra, di rinnovato impegno nell’amore.
Gli amanti non si scelgono una solta volta, ma sempre, continuamente, giornalmente. Ogni giorno è una nuova occasione per ri-innamorarsi in modo creativo.
La creatività consistente essenzialmente nella capacità di vedere e di rispondere [4]
Vedere significa essere consapevoli. Siamo davvero capaci di vedere il nostro partner? Siamo capaci di cogliere e accoglie con cuore nuovo il nostro partner? Sappiamo ascoltare il linguaggio del corpo, le parole le emozioni che il nostro partner manifesta quotidianamente? La persona creatività si lascia interpellare da tutto, non da nulla per scontato, entrare in una dimensione dialogica con tutto ciò che lo circonda; coltiva una mente lucida e aperta. Da questa attenzione del cuore nasce lo stupore, la capacità di cogliere nel nostro partner aspetti nuovi, luminosi che attirano la nostra attenzione. < La creatività è dunque l’attitudine di uscire dal banale, dall’indifferenza, per entrae in un rapporto vitale con la realtà e gli altri. Poco importa che non siamo capaci di riprodrre su una tela l’impressione che un paesaggio, un fiorre, un edificio, un volto hanno inciso nel nostro spirito interpellandoci: la creatività è l’attitudine che sta prima di questa abilità. L’atteggiamento creativo è l’atteggiamento di chi ama la vita e la gusta>[5].
Capacità di concentrazione  La creatività è capace di attenzione, concentrazione. Per giungere alla concentrazione, attenzione del cuore, bisogna salvaguardare la nostra mente e la nostra vita dai troppi stimoli, dalle troppe cose che ci abitano. Siamo costantemente gettati fuori di noi. La concentrazione richiede consapevolezza: essere presenti al presente, essere in ciò che si fa. La creatività come educazione alla concentrazione di permette di aderire al presente, di essere qui e ora, di accogliere il momento presente, questo frammento esistenziale come momento propizio per vivere il tutto dell’amore. Ogni momento quotidiano è occasione per essere creativi nell’amore. Non bisogna aspettare la grande occasione, ma essere presenti a se stessi per essere attenti all’altro. L’attenzione mette in moto la creatività. La distrazione invece rende ciechi, indifferenti, annoiati, irrequieti.
La creatività come atto di concentrazione educa a un modo costruttivo di usare le parole. Non si tratta di dire per  impulso ma di comunicare aderendo alla verità del nostro essere, cercando di usare le parole per costruire ponti, per favorire l’intesa, per manifestare le proprie emozioni, il proprio sentire con autenticità senza aver paura di essere giudicati o disprezzati dal proprio partner.
La creatività è anche accettazione dei conflitti, infatti, piuttosto che negarli o rimuovverli, i momenti di crisi, d’incomprensione possono diventare occasione di crescita, opportunità per maturare nell’amore. La creatività nei conflitti è la capacità di non rimanere fermi, bloccati nelle proprie ragioni ma saper cambiare punto di vista.
La creatività favorisce la trasformazione di sé. E’ una disposizione della persona a nascere a se stessa, a nascere ogni giorno[6]. Amare è cambiare. Nell’amore non si rimane mai gli stessi, ma si vive un proficuo tempo di purificazione per togliere tutto ciò che offusca la verità del nostro essere e non ci permette di accogliere la verità dell’altro. Amare è cambiare senza pretendere di cambiare il proprio partner. Nella vita di coppia l’uno fa da specchio all’altro, l’uno rimanda all’altro il proprio modo di essere, le proprie distorsioni, ferite, discrepanze, incongruenze… ma anche pregi, doni, qualità, potenzialità. Questo implica un continuo e amorevole cambiamento per lasciar emergere la verità del proprio essere in relazione. Da questo punto di vista la vita di coppia è terapeutica e allo stesso tempo rivelativa di ciò che siamo disposti a diventare per una amore maturo.

Concludiamo con le parole di Eric Fromm a proposito della creatività < Essere creativi significa considerare tutto il processo vitale come un processo della nascita e non interpretare ogni fase della via come una fase finale. Molti muoiono senza essere nati completamente. Creatività significa aver portato a termine la propria nascita prima di morire>. sebastiano.f@gmail.com

[1]    L.Manicardi. Siate creativi!. Ed. Qiqajon
[2]    Bung Chul Han. L’esplusione dell’Altro. Ed. Nottetempo.Milano. 2024
[3]    Cfr. Massimo Recalcati
[4]    L.Manicardi. Siate creativi!. Ed. Qiqajon p. 22
[5]    Ibidem., p. 23
[6]    Cfr L.Manicardi. Siate creativi!

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